Abel Selaocoe per la prima volta in FVG
Tempo di lettura: 4 minuti
A Pordenone l’esclusiva regionale di “Together with African music”: concerto del violoncellista sudafricano
Abel Selaocoe
Approda per la prima volta in Friuli Venezia Giulia il violoncellista sudafricano Abel Selaocoe, oggi considerato una delle voci più originali e innovative del panorama musicale contemporaneo internazionale.
L’artista — violoncello e voce — salirà sul palco del Teatro Verdi di Pordenone venerdì 27 febbraio alle ore 20.30 per un’esclusiva regionale dove si esibirà con il suo Bantu Ensemble — Alan Keary al basso e voce, Fred Thomas al pianoforte, percussioni e voce, e Dudù Kouaté alle percussioni e voce — nel concerto Together with African Music, un’esperienza sonora immersiva capace di superare i confini tra generi, culture e tradizioni.
Il concerto propone un viaggio musicale crossover, che intreccia tradizioni africane e occidentali, jazz, improvvisazione e repertorio classico, offrendo una visione nuova e profondamente contemporanea della musica colta.
Al centro del progetto vi è l’idea di un linguaggio universale che nasce dall’incontro tra culture diverse e si radica nella dimensione spirituale e celebrativa del suono.
«Ho imparato che l’arte è per tutti e che il suono è un modo per entrare in contatto con la comunità e con gli antenati», spiega l’artista nella sua pagina ufficiale. «Questo senso profondo che la musica deve essere utile e relazionale è il fondamento di tutto ciò che faccio»
La musica di Abel Selaocoe rappresenta un’autentica trasfigurazione del violoncello, concepito non come strumento legato a una tradizione immutabile, ma come mezzo vivo di dialogo globale.
La sua tecnica unisce il virtuosismo classico all’improvvisazione, alla body percussion e al canto, integrando pratiche vocali ancestrali come l’ipnotico umngqokolo, una polifonia di armonici della tradizione Xhosa. Questa fusione tra voce e strumento, tra Africa e Occidente, è il cuore della sua poetica artistica e del suo approccio creativo, che mira a rendere la musica classica accessibile a pubblici sempre più ampi e diversificati.
Nato nel 1992 in Sudafrica, in un contesto segnato dalle tensioni dell’apartheid, Selaocoe si avvicina al violoncello grazie all’African Cultural Organisation fondata da Michael Masote. A soli tredici anni ottiene una borsa di studio per il St John’s College di Johannesburg e nel 2010 viene ammesso al Royal Northern College of Music di Manchester, dove completerà l’International Artist Diploma nel 2018.
Da allora la sua carriera lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose sale internazionali, tra cui Royal Albert Hall, Cadogan Hall, Sage Gateshead e Bridgewater Hall, e come solista con importanti orchestre quali BBC Philharmonic e BBC National Orchestra of Wales, oltre a numerose formazioni sudafricane.
Musicista dalla straordinaria versatilità, Selaocoe attraversa generi e linguaggi diversi, dalle collaborazioni con artisti e beatboxer di tutto il mondo ai recital solistici e alla musica da camera — ambito in cui ha debuttato alla Wigmore Hall. È cofondatore della BBC Introducing Ensemble Kabantu e ha dato vita a diversi progetti dedicati alla valorizzazione della musica africana contemporanea.
Nel 2022 ha fondato il Bantu Ensemble, collettivo con cui esplora le radici e le evoluzioni della tradizione africana attraverso composizioni originali e nuove letture del repertorio classico, da Bach al jazz.
Nel 2023 ha ricevuto il Royal Philharmonic Society Instrumentalist Award per interpretazioni e collaborazioni che “brillano di creatività e lasciano il pubblico esaltato”. Artista esclusivo Warner Classics, nel 2025 ha pubblicato il suo secondo album Hymns of Bantu e continua a collaborare con figure di primo piano della scena musicale internazionale, tra cui Giovanni Sollima, Seckou Keita, Bernhard Schimpelsberger e Manchester Collective.
Con il suo approccio innovativo e profondamente radicato nella tradizione, Abel Selaocoe ridefinisce i parametri del violoncello e propone una visione della musica come spazio di incontro, scambio e trasformazione.
Il concerto al Teatro Verdi di Pordenone rappresenta dunque un’occasione unica per il pubblico regionale di scoprire dal vivo un artista capace di aprire nuove prospettive espressive e di costruire ponti sonori tra culture e continenti.
Come di consueto, il “Caffè Licinio” sarà aperto dalle 19.00 per un aperitivo o per un buffet pre-spettacolo. Si può prenotare a: [email protected]


