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How To Survive A Beheading

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 10 Novembre 2026
Orario 8:15 PM
Organizzatore Trieste

A Trieste il concerto presentazione del nuovo cd dello Jochen Rückert Quartet, proveniente da New York

Jochen Rueckert New Quartet 2025 Anna Yatskevich
(ph. Anna Yatskevich)

Martedì 10 novembre alle ore 20.15 presso il Knulp di via della Madonna del mare 7/a a Trieste sarà ospite del Circolo del Jazz Thelonious il JOCHEN RÜCKERT QUARTET (Jochen Rückert – batteria / Alexandra Ridout – tromba / Kevin Sun – sax / Hamish Smith – contrabbasso).

Verrà presentato il cd “How To Survive A Beheading”.

Sebbene il quartetto si concentri principalmente sulle composizioni originali di Rückert – alcune scritte di recente, altre rielaborate dai suoi sei lavori precedenti – ogni sera Rückert inserisce anche qualche perla della storia del jazz, per mantenere un’atmosfera disinvolta.

Il batterista Jochen Rückert presenta il suo nuovo quartetto proveniente da New York: una formazione composta da musicisti emergenti, più giovani di lui di circa vent’anni – una sfida che il bandleader ha scelto di affrontare per restare al passo con la nuova generazione e investire in essa.

Facendo tesoro della vasta esperienza maturata collaborando con due delle più importanti formazioni jazz acustiche degli anni 2000 – il quartetto di Kurt Rosenwinkel e il trio di Sam Yahel, quest’ultimo ingiustamente sottovalutato – Rückert ha ampiamente dimostrato di saper guidare ensemble di altissimo livello: il suo precedente quartetto, che annoverava musicisti del calibro di Mark Turner, Lage Lund e Mike Moreno, ha suonato in tutto il mondo per oltre 15 anni.

Oltre ai propri progetti, Rückert è molto apprezzato come sideman; ha fatto parte a lungo di formazioni come “Reed’s Ramble” di Seamus Blake e Chris Cheek, il trio di Marc Copland e i “Root 70” di Nils Wogram, collaborando inoltre di recente con Melissa Aldana e Fred Hersch. Jochen si è esibito sui palchi di tutto il mondo, incluso il “santo graal” del jazz, il Village Vanguard: il luogo che, in definitiva, gli sta più a cuore.

Il suo nuovo gruppo presenta una formazione composta da voci nuove e originali:

Alexandra Ridout (tromba) – Originaria di Londra, la Ridout ha attirato l’attenzione per aver recentemente ricevuto il premio “Next Jazz Legacy” di New Music USA e per le sue collaborazioni con Artemis, il supergruppo dell’etichetta Blue Note; il tutto a soli 24 anni. Il suo stile lirico le è valso anche il riconoscimento come miglior solista al “Keep an Eye International Jazz Award” di Amsterdam nel 2023.

Kevin Sun (sassofono tenore) – Improvvisatore virtuoso e prolifico bandleader con oltre otto album all’attivo, la sua presenza ci ricorda che a Brooklyn esistono sassofonisti – di cui nessuno ha mai sentito parlare – che suonano a un livello superiore a quasi chiunque altro nel resto del mondo.

Hamish Smith (contrabbasso) – Originario della Nuova Zelanda, Smith è molto richiesto per la solidità ritmica del suo modo di suonare; di recente è stato reclutato nel quintetto di Paquito D’Rivera.