Ritmica: Udine domina la Serie A
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Dopo il secondo posto conquistato a Bielle, le ginnaste dell'ASU mantengono la testa della classifica generale
UDINE – La ritmica targata ASU – Associazione Sportiva Udinese conferma il primato nella classifica generale del massimo campionato di serie, anche dopo la tappa di Biella, che ha visto la compagine bianconera raggiungere il secondo gradino del podio.
Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Adele Asquini e Giulia Facinoli (con Gaia Zurlo e Matilde Marcon), al Biella Forum, hanno chiuso con 104,550 punti, alle spalle di Forza e Coraggio Milano (106,350).
A rendere ancora più significativo il risultato è la scelta dell’ASU di affrontare anche questa seconda tappa senza ricorrere al prestito straniero, a differenza di alcune delle principali avversarie. Una strategia che ha consentito alle bianconere di valorizzare una volta in più le proprie ginnaste e di conservare per le ultime due prove la possibilità di schierare la campionessa del mondo Sofiia Ilteriakova, rafforzando ulteriormente una formazione che ha già dimostrato di poter competere ai vertici della ginnastica italiana.
Protagonista assoluta della giornata è stata Isabelle Tavano, chiamata a sostenere una doppia responsabilità e capace di rispondere con due esercizi di altissimo livello.
Al cerchio ha conquistato 26,700 punti, firmando il proprio record personale in Serie A e ottenendo il sesto miglior punteggio della competizione, alle spalle soltanto di atlete del calibro di Munits, Varfolomeev, Dragaš, Sumkin e Sella. Un risultato che l’ha resa la terza italiana meglio classificata nella specialità.
Tavano ha poi confermato l’ottimo stato di forma anche al nastro, dove ha totalizzato 25,650 punti, offrendo un contributo determinante al risultato della squadra.
Prestazione solida anche per Tara Dragaš, che alla palla ha ottenuto 27,550 punti, secondo miglior risultato di specialità, superato soltanto dalla campionessa olimpica Darja Varfolomeev.
Pur senza commettere errori gravi, la ginnasta bianconera non ha raggiunto la precisione mostrata nella prima tappa, lasciando qualche punto per strada a causa di alcune imprecisioni e omissioni. Un esercizio comunque di altissimo livello, con il quale ha presentato la quarta routine alla palla dei Campionati del Mondo.
Indicazioni positive sono arrivate anche dalle più giovani. Adele Asquini ha affrontato le clavette con sicurezza, portando a termine un esercizio senza perdite d’attrezzo, valutato dalla giuria con 24,650 punti. Un punteggio che ha lasciato qualche perplessità nello staff tecnico, alla luce della qualità dell’esecuzione. Ottimo anche il contributo di Giulia Facinoli, che al nastro ha conquistato 23,600 punti, completando una prova pulita e senza errori. Due prestazioni che hanno confermato la solidità del vivaio bianconero e la capacità delle giovani atlete di affrontare con personalità le responsabilità della massima serie.
«Siamo davvero felicissime di questo secondo posto, perché ha un valore enorme – ha commentato Špela Dragaš tecnica bianconera che, assieme a Magda Pigano, allena la squadra coadiuvata da Valeriya Carri Pysmenna e le coreografe Laura Miotti e Cristina Polito –. Siamo riuscite a salire nuovamente sul podio, confrontandoci con squadre che hanno potuto contare su atlete internazionali capaci di portare punteggi vicini ai 30 punti. Essere ancora prime nella classifica generale dopo due tappe è molto più di quanto avessimo previsto. Le ragazze stanno facendo un lavoro straordinario e questi risultati sono il frutto dell’impegno quotidiano. Ringrazio di cuore le mie colleghe e la società, che continua a sostenerci e a metterci nelle condizioni migliori per lavorare. Siamo molto contente, ma sappiamo che il campionato è ancora lungo e che dovremo continuare a dare il massimo».
«Due gare, due podi e il primo posto nella classifica generale: è un avvio di campionato – il commento del direttore generale dell’ASU, Nicola Di Benedetto – che ci riempie di orgoglio e che conferma la qualità del progetto sportivo dell’ASU. Il risultato di Biella è la testimonianza concreta della bontà degli investimenti che la società sta portando avanti, sia nella preparazione delle ginnaste di vertice sia nella crescita delle giovani promesse. Ora guardiamo alle prossime tappe con entusiasmo e ambizione, consapevoli delle nostre potenzialità ma anche del valore delle avversarie. Continueremo a sostenere le ragazze e i tecnici con la stessa convinzione, perché crediamo profondamente in questo progetto e nel percorso che stiamo costruendo insieme».
Il prossimo appuntamento sarà sabato 14 novembre a Livorno, dove si disputerà la terza prova del Campionato Nazionale di Serie A1.
Le bianconere torneranno in pedana con l’obiettivo di difendere il primato e raccogliere altri punti preziosi in vista dell’ultimo appuntamento della Regular Season e della Final Six, in programma il 28 e 29 novembre alla Chorus Life Arena di Bergamo.


