Protezione e memoria per i naviganti
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La statua della Madonnina del Mare veglia sulle acque di Grado. Immancabile l'omaggio floreale nel giorno del "Sabo Grando"
Monsignor Nutarelli arriva presso la statua
GRADO – Si è rinnovata l’antica tradizione del Sabo Grando, il sabato di festa che precede la celebrazione del Perdòn de Barbana.
Sabato mattina, la “Regina del Mare“, l’ammiraglia della processione, splendidamente addobbata per l’occasione, ha percorso il canale.
Sotto la guida esperta della Cooperativa Pescatori, l’imbarcazione ha raggiunto la “Madonnina del Mare”, situata all’imbocco del canale d’accesso alla laguna.
In questo punto significativo, il gruppo dei “Portatori della Madonna” con il presidente Adelchi Quargnali ha reso un sentito omaggio alla Vergine protettrice dei naviganti, deponendo ai suoi piedi una cesta colma di fiori bianchi.
Questo gesto simbolico sottolinea il profondo legame tra la comunità gradese e il mare, unito dalla fede e dalla devozione.
Ad accompagnare il corteo le tipiche vele lagunari, assieme alla goletta “Colombo” della Canottieri Ausonia, ai Graisàni de Palù, ai Marinai d’Italia, alla Guardia Costiera, a Grado Voga, alla Lega Navale e ai Donatori di Sangue. Sull’imbarcazione hanno preso posto anche il sindaco Giuseppe Corbatto, il comandante della Polizia Locale, Mario Bressan, quello dei Carabinieri, Fabio Colombo, e della Capitaneria di Porto, Domenico Castro, nonché monsignor Mauro Belletti, parroco di Fossalon.
Giunti sul posto, i componenti della Banda Città di Grado hanno intonato l’inno della Madonna di Barbana; mentre la barca con i “Portatori della Madonna” si avvicinava alla statua della Vergine, monsignor Paolo Nutarelli, arciprete e parroco della parrocchia di Santa Eufemia, insieme a tutti gli equipaggi, ha recitato l’Ave Maria.
Il posizionamento dell’omaggio floreale
In questo momento intimo e commovente, è stato dedicato un pensiero a tutte le persone scomparse in mare.
Successivamente, tutti i presenti hanno cantato l’inno “Madonnina del Mare”, un canto molto caro alle comunità marinare, specialmente quella di Grado, infine il sacerdote ha impartito la benedizione.
L’attuale statua della Madonnina del Mare veglia sulle acque di Grado dal 22 ottobre 1983. Realizzata dallo scultore Giovanni Patat di Artegna, questa scultura non è solo un simbolo di devozione, ma un vero punto di riferimento e di conforto per la comunità. Prima di essere collocata sul piedistallo che si erge da una bricola, la statua è stata esposta nel giardino prospiciente il battistero, permettendo a tutti di ammirarla.
La sua presenza è un costante promemoria della protezione che offre a tutti i naviganti, vegliando su chi solca le onde. Ma il suo significato va oltre la semplice protezione.
La Madonnina del Mare è anche un toccante memoriale per tutti coloro che sono stati dispersi in mare. La sua posizione la rende un faro di speranza e un luogo dove il ricordo di chi non è più tornato a riva può essere onorato.


