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Variante inglese, Riccardi: “In FVG diffusione tutt’altro che trascurabile”

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Analisi sui dati di ASUGI e Area Science Park

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“L'esito del sequenziamento sul campione di tamponi positivi esaminato indica un andamento della diffusione della variante inglese tutt'altro che trascurabile in Friuli Venezia Giulia. Allo stesso tempo emerge l'assenza delle altre due mutazioni, quella sudafricana e quella brasiliana”.

Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a seguito dei risultati delle analisi effettuate dal laboratorio di virologia dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina in collaborazione con il Centro di genomica e di epigenomica di Area Science Park di Trieste.

Nel dettaglio come ha spiegato Riccardi, relativamente alla presenza della variante inglese si è passati da un'incidenza sui casi esaminati del 5% (campioni del 3 e 4 febbraio) a quella del 26% (campioni del 18 febbraio).

Come ha sottolineato il vicegovernatore, le analisi sono state compiute attraverso un'indagine di sequenziamento su 50 campioni provenienti da aree diverse della regione. A tal riguardo, in relazione alla diffusione della variante sul territorio del Friuli Venezia Giulia, in base agli ultimi esami effettuati, appare maggiormente pronunciata la situazione dell'Isontino, con a seguire quella del Friuli centrale.

“Come noto – ha concluso Riccardi – a questa mutazione del Covid è attribuita una capacità di diffusione accentuata di almeno il 37%. Al fine di prevenire l'insorgere di altri focolai i Dipartimenti di prevenzione sono impegnati nelle operazioni di tracciamento cercando di isolare il più possibile questa variante”.