Un documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttoreOrtopedia traumatologica: esperti regionali a GoriziaTrieste Airport: in decollo il volo per PrištinaTroppa Inter per l’Udinese incerottataCanoa San Giorgio vince il Campionato Italiano per Società

A Udine pulsa l’America Nera

Tempo di lettura: 2 minuti

Serata gospel a teatro

22872 1

Udine: per una sera America nera. In pochissimi in platea e nelle gallerie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine hanno resisto al ritmo e alla passione scatenati dal concerto pre-natalizio del South Carolina Mass Choir.

Una serata iniziata con la classica e sapiente professionalità degli artisti USA, via via è diventata un evento cool di partecipazione di pubblico. Trasversale l’energia e la voglia di non tirarsi indietro davanti al microfono e all’invito alla danza rivolto a tutti dagli artisti sparpagliati, non solo fra le poltronissime, ma anche fra le ultime file di gallerie e loggione. L’apoteosi di energia condivisa ha avuto il suo climax sulle note di “When the saints go marching in”, ripetute ad libitum dall’orchestra sul palco e dai cantanti; per non far finire quella magia che il classico del repertorio gospel e spiritual ha innescato. Notevoli anche le interpretazioni dai brani di Aretha Franklin “Respect” e del celeberrimo “I will always love you” di Whitney Houston, fino al giocoso “Talimi banana” di Harry Belafonte.

Alla fine tutti in piedi, dai tanti teenagers ai professionisti, di solito compassati. Tutti attraversati e sciolti dall’energia gospel. Al successo della serata e alla creazione di una mappa pirotecnica di no border mood, ha contribuito certamente  l’apertura, concerto nel concerto, degli Harmony Gospel Singers, ensemble fondato e diretto dalla British-friulana Stefania Mauro. Il loro repertorio ha spaziato magistralmente da brani della tradizione a testi originali dell’ensemble nato nel 2003 a Ronchis, fra i più affermati in Italia.

Ottima dunque la proposta degli organizzatori: Zenit, in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Comune e PromoTurismo FVG.