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Studenti del mondo in visita a Trieste

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Con il progetto "Intercultura"

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Un gruppo di studenti provenienti da Thailandia, Cina, Messico, Paraguay, Stati Uniti e Nuova Zelanda, in visita a Trieste assieme ai volontari di “Intercultura”, sono stati accolti oggi, nella Sala del Consiglio Comunale, dal sindaco Roberto Cosolini con l’assessora all’Educazione, Scuola e Università, Antonella Grim.

Erano presenti anche i ragazzi vincitori di borse di studio Intercultura, 5 in tutto, accompagnati dalla Responsabile Scuola di Intercultura Trieste, Isabella Pallaver, e che partiranno per Finlandia, Stati Uniti, India, Danimarca e Costa Rica.

Intercultura nacque per iniziativa di un gruppo di volontari che avevano vissuto esperienze interculturali all’estero e ne avevano apprezzato il potenziale educativo e la carica innovativa rispetto ai programmi scolastici tradizionali. Istituita ente morale (con decreto del Presidente della Repubblica n. 578 del 23 luglio 1985 e riconosciuta Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) in virtù della legge n. 460 del 4 dicembre 1997, opera attraverso diversi volontari: insegnanti, studenti, famiglie, cittadini interessati all’innovazione educativa.

Nei mesi tra febbraio e aprile 2016, i volontari di Intercultura di tutta Italia organizzano incontri con le autorità e le scuole di diverse città e manifestazioni aperte al pubblico, per dare l’opportunità agli studenti provenienti da 60 Paesi del mondo, accolti in Italia per un programma di vita e di studio nella nostra penisola, di interagire con i primi cittadini per parlare di cosmopolitismo e cittadinanza attiva, di confrontarsi con i propri coetanei durante momenti di riflessione a loro dedicati nelle scuole, ma anche di scoprire natura e tradizioni della nostra terra.

La settimana interculturale organizzata dai volontari è stata inserita all’interno del programma della XII settimana nazionale contro il razzismo dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità).