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L'allarme di Confagricoltura

Attualità
07 gennaio 2021

Mais, in 10 anni dimezzati in FVG gli ettari coltivati

 a cura della redazione
Riduzione del 56%: richiesti incentivi alla coltivazione e potenziamento della ricerca
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Pannocchie di mais
Attualità
07 gennaio 2021 della 
redazione

La coltivazione maidicola registra una progressiva riduzione degli ettari investiti che, in 15 anni, si sono praticamente dimezzati, favorendo la crescita delle importazioni nel nostro Paese anche di prodotto ogm.

Secondo i dati di Confagricoltura, le aziende maidicole italiane sono circa 100 mila e investono meno di 600 mila ettari. In Friuli Venezia Giulia, gli ettari destinati al mais sono 40 mila, contro i 91 mila del 2011.

«Se non si provvederà al rilancio colturale – spiega in una nota Confagricoltura FVG – in particolare saranno a rischio le produzioni alimentari Dop di origine animale vincolate, dai disciplinari produttivi, ad avvalersi per l’alimentazione del bestiame di mangimi e foraggi del territorio».

Per questo Confagricoltura ha valutato positivamente la recente riunione del Tavolo tecnico ministeriale. In tale occasione ha sostenuto le proposte presentate nelle bozze dei documenti programmatici integrativi del Piano di settore che prevedono di consolidare e rafforzare lo strumento economico dei pagamenti diretti, di promuovere anche un sostegno accoppiato, nonché di favorire l’accesso ai Psr regionali attraverso un’adeguata premialità e potenziate misure a supporto di investimenti e pratiche produttive innovative.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Confagricoltura, inoltre, ha ribadito la necessità di rafforzare ricerca, innovazione e assistenza tecnica. In tale ottica: il potenziamento della Rete nazionale di confronto varietale; l’individuazione di percorsi produttivi per specialties in filiera e per rispondere alle sfide ambientali; l’analisi e la verifica in campo delle potenzialità delle NBT (New breeding technique), cioè cisgenesi e genome editing, che si differenziano dagli ogm.

Confagricoltura, adesso, sta approfondendo la materia con i dirigenti sul territorio e con la base associativa, per perfezionare in tempi brevi le linee programmatiche tracciate.

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