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Successo per la candidatura con Nova Gorica

Attualità
18 dicembre 2020

Gorizia Capitale europea della cultura 2025

a cura della redazione
Il progetto congiunto presentato dal capoluogo isontino ha conquistato la giuria internazionale
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L'attesa del verdetto in piazza
Attualità
18 dicembre 2020 della redazione

Gorizia capitale europea della cultura 2025. Ora è ufficiale. La giuria internazionale ha premiato la candidatura congiunta con Nova Gorica, decretando il verdetto finale.

La piazza Transalpina, luogo simbolo di questa candidatura destinata a cambiare profondamente il legame tra le due città sempre più unite dall'ottica europea, è stato il teatro di un annuncio storico.

I due sindaci, Klemen Miklavič per Nova Gorica e Rodolfo Ziberna per Gorizia, hanno atteso uno di fianco all'altro il verdetto. La tensione si è presto sciolta in gioia e commozione.

"Oggi - la prima dichiarazione di Ziberna in inglese durante il collegamento internazionale - non hanno vinto due città, oggi ha vinto l'Europa".

“Con questa vittoria - ha aggiunto il suo omologo Miklavič - Nova Gorica e Gorizia, avranno l'opportunità, in quanto area urbana unica, di diventare  una capitale e un punto importante dell'Unione Europea. Nel 2025 tutta l'attenzione sarà focalizzata sul territorio goriziano, che è anche il centro della regione transfrontaliera. Vincere il titolo, infatti, è un'opportunità per l'intera regione, che ha una sua dimensione transfrontaliera. Nova Gorica e Gorizia saranno la prima capitale di una regione che si estende su due paesi. Lo status di Capitale Europea della Cultura offrirà un'opportunità non solo per la creazione culturale e lo sviluppo urbanistico di entrambe le città, ma avrà anche un impatto molto forte sull'economia, sul turismo e sull'occupazione. Diventando riconoscibili, possiamo comunicare i vantaggi dei nostri luoghi per lo studio, gli investimenti e la vita in generale. La creazione culturale e il programma della Capitale Europea della Cultura aumenteranno anche la qualità della vita di chi già vive nelle due città e di chi vi verrà a vivere”.

In finale, la candidatura di Nova Gorica e Gorizia ha avuto la meglio su quelle di Lubiana, Pirano e Ptuj.

Fra i progetti collegati alla Capitale europea della cultura ci sono: 

- Riqualificare la piazza della Transalpina / Trg Evrope, trasformandola in un'attrazione culturale e turistica internazionale;

- Creare nuovi posti di lavoro ad alto valore aggiunto, soprattutto per i giovani, nei settori della cultura, del commercio, dell'ospitalità, della tecnologia dell'informazione e delle industrie verdi;

- Consentire lo sviluppo di offerte e servizi innovativi in ​​vari campi, ad esempio nel campo della ricettività turistica;

- Aumentare la visibilità internazionale di entrambe le città, essenziale anche per la promozione e la riconoscibilità delle nostre aziende;

- Sostenere ulteriormente le nostre associazioni, istituti e creatori culturali indipendenti;

- Sviluppare nuovi programmi e offrire contenuti aggiuntivi a bambini e adolescenti e consentire loro di diventare co-creatori di contenuti culturali in entrambe le città;

- Consentire l'inclusione di attività culturali anche per quei gruppi che hanno più difficoltà a recarsi in luoghi culturali, come le giovani famiglie e gli anziani.

L'anno 2025 porterà più di 600 eventi e più di 60 progetti diversi in Friuli Venezia Giulia e da Bovec a Komen, con più di un milione di visitatori previsti. Ci si collegherà con 251 partner da 34 paesi e già da domani si comincerà a lavorare sullo sviluppo di numerosi programmi.

"Ha vinto la storia speciale di due città che hanno deciso di camminare insieme verso il futuro. Ha vinto lo spirito dell'Europa e più di ogni cosa la volontà di tante persone, coraggiosamente capitanate dai sindaci Rodolfo Ziberna e Klemen Miklavic, di abbattere i confini, cancellandoli anche dalle ultime menti dove questi ancora purtroppo albergano. Un percorso già cominciato grazie alla lungimiranza di Ettore Romoli, a cui in questa giornata storica deve andare il nostro pensiero più commosso", ha dichiarato il deputato isontino Guido Germano Pettarin.

"È un trionfo meritato che riempie di soddisfazione non solo le città di Gorizia e Nova Gorica, nuovamente unite in questo obiettivo comune, ma l'intero Friuli Venezia Giulia che non mancherà di trarre beneficio e crescita da questa opportunità anche con il supporto dell'Amministrazione regionale", ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massilimiano Fedriga.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'annuncio è stato accolto con entusiasmo anche dall'assessore regionale alla Cultura e sport, Tiziana Gibelli: "Questo è il primo tassello del puzzle che va a posto, ora rafforzeremo anche il lavoro per il riconoscimento del Collio-Brda patrimonio Unesco. Una candidatura transfrontaliera, nata e sviluppata insieme dalle due città in un'ottica di collaborazione e di vera e propria amicizia, che mette la parola fine alle dolorose divisioni del passato e che rappresenta un'importante opportunità culturale e turistica per l'intero territorio regionale. La Regione Friuli Venezia Giulia - ha rilevato l'assessore - ha creduto fin dal primo momento in questa candidatura e l'ha fortemente sostenuta: è una candidatura che parte da Piazza Transalpina, caratterizzata dallo sviluppo transfrontaliero di idee e progetti e che ha visto grande impegno e dedizione da parte delle Amministrazioni comunali di Nova Gorica e Gorizia. In questo momento di festa, colgo l'occasione per ringraziare il sindaco Rodolfo Ziberna e il sindaco Klemen Miklavič che in questi anni hanno lavorato sodo per far vedere a tutti quali possono essere le potenzialità di un territorio unico nel suo genere, capace di unire e di rappresentare, quindi, il vero spirito dell'Europa unita, dell'Europa dei popoli".

“Un’affermazione estremamente significativa per un territorio unico diviso dalla guerra e riunito dall'Europa. Un simbolo, un insegnamento e anche una grande occasione da cui ripartire unendo le forze: che questa vittoria sia sotto il segno della cultura è di ottimo auspicio per il futuro, se è vero che alla cultura è dato il compito di essere al contempo forziere di identità ed esploratrice del possibile. Sono contenta di aver portato il mio mattone alla costruzione della strada che ha portato a questo giorno”, ha commentato la senatrice Tatjana Rojc.

“Si tratta di una grande opportunità per il territorio e per tutto il Friuli Venezia Giulia, i suoi abitanti e le sue imprese - ha affermato Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico -. Quest’occasione costituisce senza dubbio un palcoscenico importante per il dibattito sulla cultura, anche alla luce della trasformazione che questo ambito sta subendo e subirà in conseguenza del Covid19, ma anche per ribadire la dimensione geo-economica dell’area in rapporto all’Italia, all’Europa e al resto del mondo”.

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