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Visibili fino a fine gennaio

Attualità
12 dicembre 2017

Cividale, cippi della pace in ricordo della Grande Guerra

di redazione (fonte Ufficio stampa Comune Cividale)
Realizzati da un gruppo di artisti creativi, rivisitati come simbolo di unione delle genti e non come simboli di divisioni ai confini tra Stati
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I cippi realizzati dagli artisti (ph. Comune di Cividale)
Attualità
12 dicembre 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Comune Cividale)

Il progetto cividalese a ricordo dei fatti storici accaduti cento anni fa durante la Grande Guerra continua anche dopo le cerimonie dello scorso ottobre che avevano visto Luca Zingaretti leggere alcune pagine dei Diari di monsignor Valentino Liva su un ponte trasformato in una voragine grazie a un’opera di street art.

L’assessorato alla cultura, in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria Assunta, ha fatto trasferire sul sagrato della Chiesa di San Martino i “Cippi della pace”, in precedenza dislocati all’esterno del Museo Cristiano e del Tesoro del Duomo. «Il progetto – spiega l’assessore alla cultura Angela Zappulla – è curato da Michele Gortan, presidente del Centro Friulano Arti Plastiche, e rientra  in un più ampio percorso artistico iniziato mesi fa con i tombini dipinti. Si tratta di installazioni che si ispirano al punto 16 dell’Agenda 2030 e che sono portatrici del messaggio che Cividale "grida la pace" al mondo”.

“Dall'analisi della sua storia e dei fatti vissuti cento anni or sono – continua l’assessore – Michele Gortan ha ideato e coordinato una proposta contemporanea con un gruppo di artisti creativi; i cippi ricordano nella forma i cippi che fino a qualche anno fa si trovavano sui confini degli Stati, ma i nostri non separano le genti, anzi le uniscono nel ricordo; interessante è anche la realizzazione tecnica che abbina un artista professionista a un artista “in erba” per ogni pezzo”.

“Per amplificare il messaggio di pace – conclude la Zappulla – l’assessorato ha fatto inoltre rivestire temporaneamente i parapetti interni del Ponte del Diavolo con degli striscioni realizzati ad hoc che riportano alcune frasi tratte dai Diari di monsignor Liva a ricordo del brillamento del ponte del 27 ottobre 1917, dei patimenti, ma anche delle speranze di soldati e civili”. 

Entrambe le opere saranno visibili fino a tutto gennaio 2018.

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