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Le novità del Piccolo Festival Fvg

Turismo
25 febbraio 2014

Cultura e turismo, quando il binomio è vincente

di Giulia Basso
Dedicato alle "Dimore da Sogno", metterà in relazione gli spettatori con produttori agroalimentari e i ristoratori della regione.
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Concerto presso il Castello di Spessa (ph. Giulia Iacolutti)
Turismo
25 febbraio 2014 di Giulia Basso

Guarda al turismo culturale e si concentra sulla ricaduta economica sul territorio il Piccolo Festival Fvg, che dal 4 al 27 luglio prossimo offrirà un programma musicale variegato e di qualità di scena nelle “dimore da sogno” del Friuli Venezia Giulia: castelli, ville e palazzi storici solitamente non aperti al pubblico. In collaborazione con un tour operator specializzato, la manifestazione – giunta quest’anno alla sua settima edizione – offrirà sei pacchetti turistici differenziati per attrarre in regione gli amanti dei viaggi e della cultura di tutto il mondo. A livello locale, invece, attraverso collaborazioni con produttori agroalimentari e ristoratori e una convenzione con Confindustria Udine, la rassegna si propone come vetrina d’eccezione per la promozione delle realtà economiche presenti sul territorio e dei loro prodotti.

Il cartellone del Festival – all’insegna della “Pocket Opera”, l’opera tascabile che si può inscenare e godere in qualsiasi luogo – si trasformerà in una straordinaria “colonna sonora” per scoprire le più belle dimore storiche del Friuli Venezia Giulia, un’opportunità unica per il turista, in quanto quasi tutte normalmente non sono aperte al pubblico. Un’occasione anche per scoprire l’enogastronomia locale e l’offerta storica, artistica e naturalistica regionale.

Il Piccolo Festival Fvg, in collaborazione con Tourism Project Italy, ha confezionato sei pacchetti, pensati per soddisfare le esigenze più diverse e incoraggiare quel turismo culturale, sempre più amato e praticato dai viaggiatori di tutto il mondo, che è la vera chiave di volta per un territorio piccolo eppure estremamente suggestivo e variegato come la nostra regione. “L’idea alla base – spiega il direttore del Piccolo Festival Fvg Gabriele Ribis – è quella di creare un circuito turistico/culturale/enogastronomico che abbia una ricaduta economica sul territorio. Il biglietto per uno spettacolo diventa così un passepartout per vivere il territorio che ospita l’evento. In questo senso ecco che l’audience developing, tema centrale del nuovo bando Creative Europe, diventa allo stesso tempo business developing”.

I pacchetti sono sei proposte agili, pensate per viaggi di tre-quattro giorni alla scoperta delle tipicità del Friuli Venezia Giulia.

È inoltre in fase di sottoscrizione un’importante convenzione tra Confindustria Udine e Piccolo Festival Fvg. La convenzione prevede una stretta collaborazione tra l’Ufficio Cultura di Confindustria e gli organizzatori del Festival, al fine di promuovere la partecipazione delle aziende associate alle varie iniziative culturali della manifestazione, nell’ambito di una più diffusa attività di sostegno all’industria turistica del territorio.

“Consideriamo questa collaborazione un’importante opportunità per le aziende che decideranno di essere presenti alle varie serate del Festival - ha affermato Damiano Ghini, delegato alla Cultura di Confindustria Udine -. Si tratta di una vetrina culturale unica, candidata ad avere dimensione di respiro internazionale”. 

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