Un tesoro marinaresco nei monti della Val Saisera
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Concluso a Malborghetto il campo estivo del reparto degli scout di Cervignano. Una settimana vissuta tra boschi e alberi
CERVIGNANO DEL FRIULI – Si è concluso tra tende smontate, zaini in spalla e il tradizionale sapore della condivisione, il campo estivo dei ragazzi dai 12 ai 16 anni (reparto) del gruppo Agesci Cervignano 1 in Val Saisera, Malborghetto.
Una settimana intensa vissuta interamente in mezzo alla natura, tra boschi e alberi, all’insegna dello spirito scout, del lavoro di squadra e di un tema che ha fatto da filo conduttore a tutte le attività: “I pirati dei Caraibi“.
Il campo ha preso il via con l’arrivo dei genitori, che non hanno fatto mancare il loro supporto logistico aiutando a montare le prime strutture fondamentali: dalla tenda cambusa alla tenda magazzino, dalla tenda pagoda alle docce.
Un vero e proprio lavoro di squadra allargato che ha permesso di gettare le basi della vita nel verde.
Nei giorni successivi i ragazzi, suddivisi in squadriglie da cinque o sei componenti, si sono rimboccati le maniche per costruire il proprio angolo di squadriglia.
Ogni gruppo ha realizzato in autonomia la propria tenda e il caratteristico refettorio con pali e legature, oltre a una cucina per accendere il fuoco e cucinare in autonomia. Al centro di tutto c’era proprio il tema marinaresco: ogni giornata è stata scandita da missioni mirate, percorsi da completare e obiettivi da raggiungere, ispirati alla caccia al tesoro e all’avventura.
Non sono mancate le uscite di reparto, come l’escursione che ha portato i giovani scout a Malga Rauna e a Cappella Zita, zona dal forte valore storico, dove il gruppo ha pernottato. Proprio lì si è tenuto uno dei momenti più suggestivi: la messa celebrata da don Beppe Marano, sacerdote di Malborghetto, che ha saputo regalare un profondo momento di raccoglimento e spiritualità in quota.
Il momento clou delle famiglie si è vissuto però la domenica, quando i genitori sono tornati a trovare i ragazzi per toccare con mano la vita del campo. Gli ospiti hanno potuto visitare gli angoli di squadriglia, osservando da vicino dove i figli cucinano, dormono e gestiscono la quotidianità.
La mattinata è proseguita con un coinvolgente momento di fuoco d’animazione collettivo, tra canti, giochi e scenette preparate con entusiasmo dai ragazzi e osservate con orgoglio dai genitori, per poi culminare con la messa officiata dal parroco don Sinuhe Marotta e nel pranzo condiviso tutti insieme negli spazi delle singole squadriglie.
La giornata tipo al campo, d’altronde, seguiva ritmi rigorosi e formativi: sveglia e colazione, seguite dall’alza bandiera e dal momento di catechesi incentrato quest’anno sul tema del “tesoro”, perfettamente in linea con l’ambientazione piratesca.
A seguire, via ai servizi di campo, dalla pulizia delle aree comuni alla gestione della cucina e del giornalino di bordo, e infine la cambusa, con i cambusieri a distribuire i viveri.
Ogni attività è stata attentamente valutata attraverso punteggi assegnati su stile, cucina, pulizia, tecniche scout, servizio, puntualità, spirito di squadriglia ed espressione, premiando alla fine la formazione più meritevole, in una sana e divertente competizione interna.
Smontate le tende e rientrati a Cervignano, l’avventura si è chiusa con la tradizionale pizzata in ricreatorio, il momento perfetto per raccogliere i ricordi di una settimana che, tra cambuse, missioni e canti attorno al fuoco, rimarrà a lungo nel cuore di tutti i partecipanti.


