Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Ritmica: altra pioggia di medaglie per Tara Dragaš

Tempo di lettura: 2 minuti

L'atleta dell'ASU Udine conquista tre argenti e un bronzo all’European Cup di Baku. Passo decisivo per la convocazione all'Europeo

5maggio2025 Tara Baku
Da sinistra Spela e Tara Dragaš

Da sinistra Spela e Tara Dragaš

UDINE – Dopo il bronzo al nastro alla World Cup di fine aprile, Tara Dragaš continua a mietere successi.

L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro, nel fine settimana ha conquistato l’argento nell’all-around (con 110.050 punti) all’European Cup di ginnastica ritmica, ospitata dalla Milli Gymnastika Arenasi di Baku, in Azerbaigian.

Ma non solo, nelle prove di qualifica è salita sul podio con tre attrezzi: bronzo al cerchio (27.600), argento alle clavette (28.000, con un esercizio da 12.4 di difficoltà) e al nastro (27.200).

Una quattro giorni di gare che l’ha vista brillare fino alla cross battle, lo scontro diretto agli ottavi di finale, in cui ad avere la meglio è stata l’israeliana Lian Rona, nella rotazione con la palla.

«Siamo davvero contente di com’è andata a Baku – ha chiarito l’allenatrice, Spela Dragaš -. Tara ha dimostrato più stabilità nelle esecuzioni e con questa spedizione l’auspicio è che si sia guadagnata un posto all’Europeo».

La 18enne ha portato in pedana esercizi molto puliti, mostrando ancora una volta quanto nastro e clavette siamo maggiormente nelle sue corde.

Almeno in questa fase, come ha chiarito l’allenatrice: «Tara ha eseguito ottimi giri, buoni rischi e ha fatto vedere di nuovo che clavette e nastro sono gli attrezzi che le riescono meglio. Lo ha dimostrato entrando in finale in coppa del Mondo e anche in questa gara».