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Quando Marano era l’ombelico del mondo

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Il racconto storico di Alessandro Marzo Magno vince il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo

Alessandro Marzo Magno Luca Vecellio
Alessandro Marzo Magno (© Luca Vecellio)
Alessandro Marzo Magno (© Luca Vecellio)

 

TRIESTE – Va allo scrittore Alessandro Marzo Magno la 7ª edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo, istituito dalla Regione Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge.it.

«Il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo riconosce l’impegno di un autore, Alessandro Marzo Magno, che ha nel cuore Venezia, ma lo sguardo aperto sull’Adriatico, le sue storie e vicende umane, il suo entroterra, quando è necessario sul mondo – recitano le motivazioni del conferimento –. Narratore eccellente delle vicende lagunari, dimostra attenzione accurata ai caratteri, raccontati con una prosa sempre viva. Per queste sue caratteristiche, e per la serietà nella consultazione dei documenti, Alessandro Marzo Magno è lo scrittore ideale a restituire un racconto ambientato nel Friuli Venezia Giulia meno celebrato, ma non per questo meno affasciante: la laguna di Marano e i suoi immediati dintorni. Prepariamoci a leggere quando e perché Marano Lagunare è stata per due anni l’ombelico del mondo».

Le precedenti edizioni del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo erano state conferite allo storico e saggista Valerio Massimo Manfredi, quindi agli scrittori Melania Mazzucco, Marco Balzano, Mariolina Venezia Diego Marani e Giuseppe Lupo.

Alessandro Marzo Magno riceverà il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo in occasione della 27ª edizione di pordenonelegge Festa del libro e della libertà, sabato 19 settembre alle 15.30, nell’Auditorium della Regione a Pordenone.

Nell’occasione presenterà il racconto storico Quando Marano era l’ombelico del mondo, composto quale vincitore del Premio, in uscita proprio nei giorni del festival per le edizioni Italo Svevo (pagg. 60, € 15).

Il racconto storico Quando Marano era l’ombelico del mondo proietta indietro di cinque secoli, quando – nel biennio 1542-1543 – la cittadina della laguna friulana si è ritrovata al centro di una controversia che ha riguardato non solo Venezia e l’Impero asburgico, ma anche la Francia e il Patriarcato, ovvero la Chiesa.

Un breve periodo nel quale Marano diventa una specie di Danzica dell’Adriatico: una piazza di vitale importanza contesa tra le più importanti potenze europee. Intorno a questo episodio, fulcro della narrazione, scorrono il passato remoto e quello prossimo di Marano, ancora visibili nell’attualità geografica, nella forma urbanistica e nelle vestigia storiche.

Alessandro Marzo Magno narra con brio e ironia quel momento, muovendosi con eleganza attraverso i tempi e la topografia della laguna.

Alessandro Marzo Magno è nato nel 1962 a Venezia, dov’è cresciuto prima di approdare a Milano, la sua attuale città. Ha fatto il giornalista ed è stato per quasi dieci anni caposervizio esteri del settimanale Diario, oggi collabora con la pagina culturale del Gazzettino.

Ha scritto oltre una ventina di libri di divulgazione storica. Il suo ultimo lavoro, edito da Laterza, si intitola L’invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano.