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Pandemia e nuove occupazioni, i giovani puntano su biomedicale e farmaceutico

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I dati emersi dalla Fiera del Lavoro

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Appena terminata la 15° edizione, la Fiera del Lavoro FVG si conferma punto di riferimento per l’occupazione post laurea e anche osservatorio privilegiato per analizzare i trend dell’occupazione giovanile e del mondo imprenditoriale.

I numeri della Fiera organizzata da Alig, Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale, restano davvero notevoli con 55 aziende che hanno partecipato mettendo sul piatto circa 460 posti di lavoro: le candidature arrivate attraverso la piattaforma digitale sono state 4.800 e 1.400 i colloqui effettuati online nella giornata di ieri in seguito ad una prima selezione dei curricula da parte delle risorse umane delle aziende.

Rispetto agli anni precedenti, la pandemia ha condizionato le scelte dei candidati al punto che il settore biomedicale e farmaceutico è stato per la prima volta quello più gettonato. L’azienda friulana Biofarma, infatti, è l’azienda che in assoluto ha ricevuto più candidature.

Diverse aziende sono in forte crescita, come per esempio la pordenonese Roncadin che produce pizze surgelate: l’emergenza sanitaria sta cambiando le abitudini di consumo delle persone che acquistano più surgelati decretando un segno positivo in tutto il comparto.

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Un elemento di continuità con il passato, invece, è che le aziende di grandi dimensioni vengono preferite rispetto a quelle più piccole: Generali e Fincantieri, ad esempio, hanno avuto come sempre numerose richieste di colloquio.

“Le imprese – commenta Marco Sartor, presidente di Alig – hanno apprezzato lo sforzo fatto per offrire continuità a un’iniziativa ormai storica per il reclutamento sul territorio; riferiscono di aver trovato molti candidati interessanti. L’età media dei partecipanti è crescita molto: forse la modalità online, unita ai colloqui su appuntamento, hanno fatto sentire le persone meno esposte rispetto all’ambiente “aperto” del teatro. Alcune imprese hanno segnalato che alcuni candidati, forse confortati dal colloquio da casa, hanno usato un abbigliamento inappropriato per un colloquio di lavoro, fattore che non andrebbe sottovalutato quando ci si presenta ad un possibile futuro datore di lavoro. Il bilancio complessivo, anche considerato il fatto che l’evento è stato trasformato in modalità online in 3 settimane, è assolutamente positivo”.