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Nuovi strumenti per le terapie a onde d’urto

Tempo di lettura: 3 minuti

Donati a Trieste due dispositivi di ultima generazione da impiegare sia in ambito urologico che neurologico

strumenti onde urto

 

TRIESTE – Conferenza stampa di ringraziamento alla Fondazione CRTrieste per le donazioni alla SC (UCO) Clinica Neurologica e alla SC (UCO) Clinica Urologica, alla presenza dell’assessore Riccardo Riccardi, del direttore generale ASUGI Antonio Poggiana, del vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste Francesco Peroni, del direttore della Clinica Neurologica Paolo Manganotti, del direttore della Clinica Urologica Giovanni Liguori e della direttrice vicaria del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, Milena Cadenaro.

Al centro dell’iniziativa, la donazione di due dispositivi DUOLITH® SD1 T-TOP ULTRA, strumenti di ultima generazione per la terapia a onde d’urto.

Le apparecchiature entrano nella dotazione dell’Università di Trieste, attraverso il Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, e saranno messe a disposizione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.

La tecnologia a onde d’urto rappresenta una soluzione terapeutica avanzata e non invasiva, in grado di favorire la rigenerazione dei tessuti e la neoformazione di nuovi vasi sanguigni.

Grazie a queste caratteristiche, i dispositivi consentono di ampliare le possibilità di trattamento in diversi ambiti clinici, con benefici significativi per i pazienti in termini di efficacia, sicurezza e qualità della vita.

Applicazioni in ambito urologico

Uno dei dispositivi sarà utilizzato presso la Clinica Urologica, diretta da Giovanni Liguori, per il trattamento non invasivo della disfunzione erettile, della malattia di La Peyronie e del dolore urologico cronico.

La disfunzione erettile è una condizione molto diffusa, che in Italia interessa circa il 13% della popolazione maschile adulta, con una prevalenza che aumenta progressivamente con l’età.

Anche la malattia di La Peyronie, spesso sotto diagnosticata, ha un impatto rilevante sul piano funzionale e psicologico. strumenti onde urto dettaglioUna delle strumentazioni donate

L’introduzione della terapia a onde d’urto consente di offrire trattamenti mirati e minimamente invasivi, particolarmente efficaci nei casi di origine vascolare e utili anche nel contesto della riabilitazione dopo trattamenti oncologici, come quelli per tumori della prostata e del colon-retto. In questo ambito, la Clinica Urologica opera attraverso un approccio multidisciplinare, accompagnando il paziente lungo tutto il percorso di cura.

Applicazioni in ambito neurologico

Il secondo dispositivo sarà impiegato presso la Clinica Neurologica, diretta da Paolo Manganotti, per il trattamento degli spasmi e del dolore in pazienti affetti da patologie neurologiche quali ictus, sclerosi multipla, Parkinson e distonie.

In questo contesto, l’associazione tra onde d’urto e tossina botulinica consente di ridurre dolore e contratture muscolari, migliorando la mobilità e la qualità della vita dei pazienti, sia nelle fasi acute sia in quelle croniche delle malattie neurologiche.

Negli ultimi anni, l’impiego di questa tecnologia ha già permesso di trattare numerosi pazienti ambulatoriali, con risultati significativi in termini di riduzione del dolore e miglioramento funzionale.

La donazione della Fondazione CRTrieste rappresenta un contributo concreto allo sviluppo tecnologico della sanità pubblica e al miglioramento dei percorsi di cura, valorizzando la collaborazione tra Università di Trieste e ASUGI.