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Leonardo e la psicologia, nuovo festival in FVG

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Dal 10 ottobre al 10 novembre

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Ufficializzato il programma del primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, organizzato dall'Associazione Psicoattività (che riunisce psicologi impegnati in diversi campi) grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. Il festival, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar, psicologo, psicoterapeuta e docente all'Università di Urbino, accosta eventi scientifici, culturali e artistici focalizzati sul rapporto tra la figura di Leonardo da Vinci e la psicologia.

Il programma si estende su otto giornate tra il 10 ottobre e il 10 novembre in tutta la regione. Le prime cinque giornate (il 10 ottobre a Udine, l'11 a Gorizia e Nova Gorica, il 17 a Pordenone, il 29 a Gradisca d’Isonzo, il 31 a Palmanova) affrontano, sempre partendo dal genio di Vinci, diversi temi della psicologia, accostando incontri e conferenze scientifiche e divulgative a concerti e piéce teatrali. Al centro degli eventi ci sono: il rapporto tra genialità, talento e disturbi; le relazioni tra la psicologia della percezione e l’arte; il ragionamento umano e l’intuizione; il rapporto tra architettura e psicologia; il processo psicologico della fruizione estetica dell'arte.

Seguono tre giornate triestine – 8, 9 e 10 novembre – che godono del patrocinio di ProEsof e che hanno il compito di sviscerare (attraverso simposi, convegni e conferenze sempre accostati a spettacoli teatrali, concerti e una mostra itinerante) le citate tematiche al centro del Festival. Sarà questa anche l'occasione per ampliare la visuale con una panoramica di alcuni nuovi ambiti di applicazione della psicologia ai contesti di vita delle persone come psicologia e lavoro, psicologia e giustizia, psicologia ed emergenze, psicologia e benessere degli individui, psicologia e sport.
e delle comunità.

Sono oltre 40 gli studiosi coinvolti nei diversi interventi (psicologi, filosofi, storici dell'arte, architetti) e oltre una ventina tra attori, musicisti, visual artists, artisti multimediali, impegnati in sette appuntamenti tra musica, teatro e arti visive.

Tra i gli ospiti impegnati nelle attività scientifiche spiccano Rino Rumiati, Roberto Casati, Maurizio Ferraris, Walter Gerbino.

Cinema, teatro, musica e multimedialità sono i canali delle proposte artistiche, sulle quali il festival pone il suo altro importante focus. Su tutte va citata la performance di Giancarlo Bonomo: il suo “Il teatro dell'Arte. Leonardo da Vinci: la scienza della vita“, che viene presentato a Trieste, è uno spettacolo multimediale a soggetto storico-artistico che unisce la modalità illustrativa tradizionale delle opere con altre forme espressive (teatro, musica live, poesia) al fine di restituire una diversa divulgazione artistica e scientifica e di collegare percorsi artistici ed umani.

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Non mancano i contributi musicali, con il duo composto dalla violinista Valentina Danelon e il pianista Matteo Andri che affronta “in musica” il delicato rapporto tra genio e disabilità; e ancora il recital in piano solo della giovanissima Chiara Bleve (12 anni), nell'ambito del tema del genio precoce. A quest'ultimo argomento è dedicato anche il film “Gifted. Il dono del talento” di Marc Webb, proiettato nella giornata d'apertura a Udine.

Nel programma si inseriscono anche pièces teatrali, che scavano nella complessità del pensiero di Leonardo: “Volevo volare” per la regia di Carlotta Del Bianco, a cura di Cantiere dei Desideri è atteso a Palmanova e racconta di come Leonardo ha fatto dello stupore, della voglia di conoscenza, della scoperta, la propria leva per il superamento di ogni limite. “Il sogno di Leonardo” di Margot De Palo a cura del Teatro degli Asinelli viene rappresentato in chiusura di Festival, a Trieste, e racconta di un bizzarro e fantasioso incontro tra Leonardo e Sigmund Freud.

Tra scienza e cultura si orienta invece “Leonardo, ingegno di vino”, l'incontro con Roberto Miravalle (a Trieste), dedicato alla riproposizione del vino che fu di Leonardo e che ha ritrovato vita in una vigna dedicata a Milano.

Per tutta la durata del Festival, e in quasi tutte le sue sedi, è visitabile la mostra «Il pittore deve studiare con regola». Arte e psicologia della visione in Leonardo da Vinci con lo sguardo di Alberto Argenton  e della Scuola di Psicologia della Gestalt dell’Università di Trieste; la curatela è di Laura Messina Argenton e Tamara Prest.

Tutti gli eventi, sia scientifici che artistici/culturali, sono a ingresso libero. Info: www.festivaldellapsicologiafvg.it