La città del futuro secondo gli studenti goriziani
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Trentatré allievi delle scuole superiori hanno lavorato fianco a fianco per trasformare idee, bisogni e criticità in proposte concrete di politica pubblica
GORIZIA – Per tre giorni, 33 studenti e studentesse delle scuole superiori hanno lavorato fianco a fianco per trasformare idee, bisogni e criticità in proposte concrete di politica pubblica, mettendo al centro la domanda: come rendere la città più capace di ascoltare, trattenere e coinvolgere le nuove generazioni.
L’evento si è chiuso con una restituzione pubblica, il “Gorizia Youth Policyhack”, iniziativa che ha coinvolto ragazzi del Polo liceale Dante Alighieri e dell’Istituto Gregorčič Trubar in una maratona progettuale dedicata alle politiche giovanili locali.
L’esperienza si inserisce nel progetto più ampio promosso dal servizio comunale Politiche giovanili, “GO! LABS – Giovani, opportunità e laboratori per il futuro”, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale e della Regione Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, in attuazione dell’Intesa rep. n. 127/CU/2024.
Realizzato in partenariato con il Gect Go, che ha condiviso le proprie esperienze e i risultati delle attività di outreach giovanile sviluppate nell’anno della Capitale europea della cultura GO! 2025, il percorso ha lanciato ai partecipanti la sfida di elaborare una proposta di politica pubblica concreta e realizzabile, capace di rafforzare il coinvolgimento dei giovani nel territorio goriziano, valorizzando e ripensando le realtà esistenti alla luce dei nuovi bisogni.
Ad aggiudicarsi il premio (100 euro per ciascun componente, da spendere nelle librerie di Gorizia) è stato il gruppo che ha presentato un progetto che ruota attorno alla Formazione Scuola-Lavoro (FSL) composto da Noemi Bonvissuto, Francesco Cumin, Tassilo Marini (liceo scientifico), Grazia Olivo (liceo linguistico), Daniele Visintin (liceo economico-sociale).
Sara Aurora Sverzut (liceo scientifico) ha vinto una menzione d’onore come best speaker.
I premiati assieme alla vicesindaca Gatta
A curare il percorso è stata WAYouth ETS, associazione no profit composta da oltre 70 giovani under 25.
Nel corso della maratona, i partecipanti, divisi in sei gruppi e affiancati da giovani mentor, hanno affrontato un percorso di 15 ore di challenge-based learning. Il lavoro è partito dall’analisi dei bisogni e delle criticità che Gorizia incontra nel trattenere i giovani sul territorio, per arrivare alla definizione di proposte operative.
I temi affrontati hanno toccato alcuni dei nodi più sensibili per le nuove generazioni: mobilità, spazi di aggregazione, partecipazione, opportunità formative e lavorative. I progetti finali sono stati pensati per essere realistici, misurabili e potenzialmente attuabili.
La presentazione conclusiva si è svolta in forma pubblica davanti ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte: per il Comune di Gorizia l’assessore alle Politiche giovanili Chiara Gatta e la dirigente del Settore Affari generali e istituzionali Antonella Manto; per il Gect Go il referente Ezio Benedetti; per l’Ufficio scolastico provinciale la professoressa Mara Vecchiet.
A valutare le proposte un gruppo da tecnici ed esperti del settore: Sara Vidoz, referente del servizio Politiche giovanili del Comune di Gorizia; Francesco Tomba, associato di WAYouth ETS e dottorando presso l’UNITS; Filippo Sartori, presidente della Consulta provinciale studentesca; Daniele Del Bianco, direttore di Isig – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, con il ricercatore junior Elia Ferlat; Chiara Isadora Artico del Gect Go.


