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Joannis capitale della morra

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Tradizionale appuntamento per Sant'Agnese

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In passato c’era chi, al termine di qualche cena tra amici o durante qualche sagra, si divertiva in quello che era quasi un rituale: il gioco della morra. Un costume molto diffuso in tutto il territorio friulano che regalava la fama pro tempore di campioni o maestri almeno fino a quando non ci sarebbe stata l'occasione della rivincita.

A Joannis quasi vent’anni fa, in occasione della festività di Sant’Agnese, patrona del paese, i giovani del posto hanno pensato bene di iniziare a rinnovare questa tradizione dedicandole un’intera serata. Lo scopo, oltre che ludico, era quello di tenere in vita una parte del proprio passato e al tempo stesso dimostrare che, nonostante nel tempo avesse acquisito una cattiva reputazione, il gioco della morra poteva avere tanto da dare e da dimostrare.

Oggi quell’idea, azzardata quasi per scherzo e che a fine giugno li porterà a partecipare ai mondiali di Morra in Francia, si è trasformata in un vero e proprio appuntamento, forse il più bello e sentito di tutta la regione, a cui prendono parte anche giocatori della vicina Slovenia e dalla Croazia, con i quali è nato un vero e proprio gemellaggio.

A rispondere all’invito quest’anno sono stati quasi settanta giocatori, un esercito di “morratori” giunti a Joannis non solo perché desiderosi di mettersi in gioco, ma soprattutto perché consapevoli che si tratta di un momento di festa e di socializzazione dove l’importante è il bel gioco e il piacere di stare assieme divertendosi.

La serata, che si è conclusa con la consueta spaghettata e il taglio della soppressa, ha visto distinguersi su tutti la coppia formata da Nelo e Oscar, rispettivamente da Grions del Torre e Campeglio, per loro tanti applausi e lo sguardo affascinato e pieno di ammirazione non solo dei giocatori alle prime armi, ma anche di quelli più esperti che hanno assistito alle varie partite come se si trattasse di una finale di calcio data in TV.

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Durante la serata sono inoltre stati raccolti 350 euro per una iniziativa benefica a riprova che anche un appuntamento di carattere strettamente giocoso come questo, può dare una mano al sociale.