Scoprire Sutrio attraverso una app

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redazione

16 Ottobre 2023
Reading Time: 3 minutes

Trenta racconti e altrettante tappe coinvolgono il turista nell’esplorazione del borgo carnico e del suo territorio, narrati dagli abitanti

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SUTRIO – I Flics, in Carnia, erano gli scampoli, piccoli pezzi di stoffa avanzati da altri lavori. Dato che nulla doveva essere sprecato, non si buttavano, ma erano riutilizzati in vari modi e, ad esempio – cuciti uno sopra l’altro – diventavano suole per gli scarpéts, le tipiche calzature delle donne carniche.

Scampoli di memoria che – messi insieme come tessere di un mosaico – portano alla scoperta del territorio di Sutrio sono ora quelli raccolti dall’omonima applicazione turistica per smartphone FLICS: memorie da esplorare: 30 racconti, ricordi, piccoli aneddoti donati dagli abitanti di Sutrio e trasformati in testi e tracce audio.

Realizzata dall’Albergo Diffuso Borgo Soandri con la Cooperativa Puntozero di Udine, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Bando DIVA, l’app è stata presentata nella sala Polifunzionale di Sutrio dal presidente dell’Albergo Diffuso Borgo Soandri Silvio Ortis.

Disponibile gratuitamente sia per Android sia per iOS, in italiano e in inglese, FLICS permette al turista di conoscere il territorio attraverso gli occhi e le parole dei suoi stessi abitanti. Le 30 storie infatti sono il frutto di oltre 60 ore di interviste fatte a una cinquantina di persone dagli 11 ai 100 anni: il più giovane è Alessandro e ha 11 anni, Catinute invece è la più anziana, e ha 100 anni. Ricordi, tradizioni, curiosità, piccoli aneddoti, memorie condivise che portano il visitatore dentro la comunità, come un vero e proprio concittadino e che, magari, fanno scoprire anche agli abitanti del paese qualcosa che ancora non conoscono.

Le 30 storie sono racchiuse dentro altrettanti QR Code stampati su piccoli supporti e nascosti a Sutrio, nelle frazioni di Priola e Noiaris e persino sullo Zoncolan, da cercare con l’aiuto di una mappa geolocalizzata e di vari indizi. Ogni QR Code, una volta scansionato, dà accesso a una storia che si può leggere oppure ascoltare dalla voce di un narratore. L’invito è quello di ascoltare e guardarsi attorno, per scoprire se magari la signora che sta attraversando la strada è proprio Olimpia, la protagonista di quella tappa, che prepara più di 1500 cjarsòns alla volta, oppure se quel bambino alto e magro che cammina per i prati dello Zoncolan è proprio Alessandro, che non vede l’ora arrivi l’estate per trascorrerla in malga. O ancora: la barista del Bar Arvenis di Priola è proprio Irma? Per scoprirlo, basta ordinare un toast e controllate che usi il formaggio fresco della Latteria al posto delle sottilette.

Flics è come una sorta di Caccia al Tesoro, che coinvolge il turista nell’esplorazione di Sutrio e dintorni attraverso un’esperienza di gamificiation, in cui il gioco parte dal digitale per realizzarsi nel territorio. Il turista, mentre gioca, può di volta in volta essere stimolato a cambiare direzione, sia nella realtà narrativa dell’app sia in quella fisica del territorio, facendosi coinvolgere in un’esperienza immersiva, inedita e creativa.

30 storie sono tante, perciò si può uscire dall’app e riprendere la partita in momenti successivi. I risultati saranno salvati e memorizzati in automatico. Ogni storia ha un punteggio diverso, che posiziona i giocatori in una classifica condivisa. Una volta trovate e ascoltate tutte le storie, si riceverà un ricordo di FLICS e di Sutrio e, soprattutto, si diventerà una specie di “cittadina onoraria” o “cittadino onorario” perché si conosceranno le persone, le abitudini, gli aneddoti che cementano la comunità.

L’app si è posta attenzione all’accessibilità delle 30 tappe preferendo, quando possibile, spazi raggiungibili anche da persone con disabilità. Per ogni tappa è specificato il tipo di terreno dove si trova ed eventuali ostacoli per raggiungerla.

 

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