Porto Nogaro, transizione ecologica per sviluppare l’intermodalità

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redazione

23 Giugno 2022
Reading Time: 3 minutes

Completati gli inteventi

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Inaugurate oggi a Porto Margreth a San Giorgio di Nogaro, alla presenza dei partner e delle autorità, le azioni pilota che il Cosef, Consorzio di sviluppo economico del Friuli, ha realizzato in partnership con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e con il sostegno della Regione Fvg, nell'ambito di due progetti europei sulla decarbonizzazione delle attività portuali: Susport (finanziato dal programma interreg Italia-Croazia), che si chiuderà l'anno prossimo, e Cleanberth (finanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia), che si completerà alla fine di agosto.

Gli interventi hanno comportato la ristrutturazione completa con efficientamento energetico della palazzina servizi di Porto Nogaro, con l'isolamento a cappotto, la sostituzione di infissi, l'installazione di pannelli solari fotovoltaici e termici, e inoltre la sostituzione gli impianti di illuminazione perimetrale, interna e delle tettoie del Porto con dispositivi a led.

“Siamo molto soddisfatti perché abbiamo raggiunto l'obiettivo della sostenibilità e del risparmio energetico – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Claudio Gottardo – in un'area che riteniamo strategica in funzione del trasporto intermodale che dovrebbe essere un altro asset per la transizione ecologica, in quanto bisogna togliere i camion dalle strade e potenziare i porti”.

Dopo la visita alla palazzina, che ospita gli uffici del Cosef, più quelli di tutti gli operatori portuali, agenzie marittime, piloti, ormeggiatori, guardia di finanza, capitaneria, guidata dal Rup Gianluca De Cecco, si è svolta la cerimonia inaugurale, introdotta da Emiliano Conchin, responsabile commerciale e marketing del Cosef.

Prima del taglio del nastro, sono intervenuti, oltre al presidente del Consorzio, Claudio Gottardo, il sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate, accompagnato dall'assessore comunale alle Attività economiche, Sara Serato, il responsabile dei progetti europei per l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Alberto Cozzi, il direttore del Cosef, Roberto Tomè.

“Apprezziamo molto l'iniziativa portata avanti dal Cosef – ha dichiarato il sindaco Del Frate – con l'obiettivo di riqualificare questa palazzina che verrà dedicata ai servizi rivolti alla comunità, e che diverrà un punto di riferimento per la zona industriale dell'Aussa Corno, per l'intera Bassa Friulana e per tutti gli operatori economici che sono interessati al porto o che usufruiscono dei servizi in loco. Ci auguriamo che il Cosef possa presto dislocare qui del personale per avere uno 'sportello' per le aziende operanti sul territorio”. Il presidente Gottardo, da parte sua, ha subito raccolto l'invito, dicendo che gli uffici del Cosef non tarderanno ad essere pienamente operativi.

“Il Cosef è stato un partner molto efficiente – ha affermato Alberto Cozzi dell'Autorità di Sistema Portuale – sono state realizzate tutte le attività nei tempi previsti spendendo bene la sua parte di risorse a disposizione, 750.000 euro sui 7,8 milioni complessivi previsti per i due progetti. Un segnale importante e un esempio per tutti i porti dell'Alto Adriatico che sono stati duramente colpiti dalla crisi dovuta alla guerra in Ucraina, e che ora devono fare sistema e attrezzarsi al meglio per guardare al futuro”.

Il direttore del Cosef, Tomè, ha delineato in chiusura i futuri interventi del Cosef nell'area. “Grazie a un finanziamento di 2,5 milioni ottenuto dalla Regione – ha sottolineato – miglioreremo ulteriormente la viabilità di accesso al Porto, con una rotatoria e un parcheggio”.

 

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