Montagna, la Carnia prepara i suoi Mercatini

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redazione

30 Ottobre 2014
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A dicembre il via alla stagione invernale

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Le località turistiche della Carnia in dicembre si animeranno con mercatini e presepi, che faranno da preludio e contorno al Natale.

A Sauris il 6, 7 e 8 dicembre si svolge – dalle 10 all’imbrunire – il tradizionale Mercatino di Natale, che trasforma l’intera frazione di Sauris di Sopra  in un incantevole “paese del Natale”: per tre giorni, sulle tradizionali bancarelle disposte fra rustici stavoli e antiche case si potranno ammirare e acquistare i più tipici oggetti in legno, ferro battuto, paglia, ceramica, lana cotta e feltro dell’artigianato carnico (fra cui i comodi  scarpèts, le tradizionali pantofole in velluto con la suola ricavata dal copertone di biciclette), addobbi natalizi, sculture e giocattoli in legno, lavori a maglia, tante idee regalo e prodotti della gastronomia locale, come il prosciutto crudo leggermente affumicato per il quale Sauris è conosciuta dai gourmet, la birra di Sauris, le ricotte affumicate, i formaggi di malga, i mieli di montagna, i dolci natalizi. Cose semplici, realmente artigianali, che riportano indietro nel tempo e fanno gustare il piacere del dono inconsueto e unico. Musiche, piccoli spettacoli di artisti di strada, danze tradizionali, distribuzione di vin brulè e biscotti natalizi faranno da contorno alle bancarelle, contribuendo a rendere festosa l’atmosfera. Il resto dell’incanto lo crea Sauris, con i suoi splendidi panorami, le architetture uniche e i capolavori d’arte custoditi nelle sue chiese.

Un evento tutto da gustare è quello che si tiene domenica 14 dicembre a Raveo, fra i Borghi Autentici d’Italia: in occasione di Sapori di Carnia tutto il paese si mette all’opera preparare i tipici prodotti di montagna conservati secondo antiche tradizioni e imbandire piatti gustosi dai sapori dimenticati. Accanto a loro, i piccoli produttori agroalimentari della Carnia espongono le loro merci. Il paese (chiuso al traffico) s’addobba con frasche di pino, pannocchie, bacche di bosco e le semplici decorazioni con cui la gente di montagna usava abbellire la casa nei giorni di festa e diventa un unico, grande  mercatino, dove si acquistano e degustano marmellate pregiate (come quella di olivello spinoso prodotta proprio a Raveo), mele, sidro e succo di mela, miele, salumi affumicati, formaggi vaccini e caprini, ortaggi, brovada, senza dimenticare i distillati e le grappe (pregiata quella al radicchio di montagna).

Il percorso gastronomico è particolarmente ricco e inusuale: sin dal mattino viene proposta la “colazione della nonna” con la possibilità di degustare la polente e brume (polentina tenera accompagnata dalla panna scremata dal latte munto la sera precedente), crostes di polente tal lat (le croste della polenta ammollate nel latte caldo), lis frìtules di cavoce (le frittelle di zucca) e tante altre prelibatezze. Via via, l’itinerario del gusto si snoda nei borghi del paese, dove si possono assaggiare i piatti tipici della tradizione carnica: cjarsòns (sorta di ravioli dal ripieno in cui si mescolano dolce e salato, piatto-simbolo di queste montagne), gnocchi con le prugne o di zucca, frico croccante e tenero con patate, frittate con cipolla e salame, salame cotto nell’aceto, patate bollite servite con i ciccioli di lardo oppure accompagnate al formadi frant, ricotta affumicata o frante,  minestrone con i fagioli e, per finire, gubana e dolci, panna montata a mano sul momento, grappe e distillati di produzione casalinga. In programma, laboratori del gusto e degustazioni guidate.

A Sutrio, il paese degli artigiani del legno ai piedi dello Zoncolan, da domenica 21 dicembre all’Epifania si possono ammirare decine di straordinari presepi allestiti nei cortili delle case più antiche e belle e lungo le strade del centro, in una sorta di percorso sacro tra le vie del paese, che per l’occasione sono addobbate con grandi alberi di Natale in legno da riciclo, realizzati dagli artigiani locali. A realizzare i presepi esposti sono invece sia gli artigiani di Sutrio e dei paesi della Carnia, sia quelli provenienti da altre regioni italiane (a iniziare dall’Alto Adige) e straniere, fra cui la Slovenia, la Carinzia, la Germania. A fare da cornice, scene di Presepe vivente con rappresentazioni dei vari momenti della Natività, degustazione di specialità tradizionali, musica. Cuore di Borghi e Presepi è il Presepio di Teno, un’opera eseguita nel corso di 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio. L’opera, che riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, animati con ingranaggi meccanici, regala uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. 

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