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Le Rogazioni di San Marco per la protezione dei campi

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A Strassoldo si è rinnovato il rito propiziatorio per invocare la benedizione sui frutti della terra e sul lavoro dell'uomo

rogazioni strassoldo 2026 04
Le Rogazioni di San Marco a Strassoldo
Le Rogazioni di San Marco a Strassoldo

 

CERVIGNANO DEL FRIULI – Nella giornata del 25 aprile la Comunità Pastorale Bassa Friulana e la parrocchia di Strassoldo ha rinnovato una delle tradizioni più sentite del territorio: le Rogazioni di San Marco.

Cittadini di ogni età hanno partecipato alla processione propiziatoria per invocare la benedizione divina sui campi e sul lavoro dell’uomo, confermando che il legame con le radici contadine è più vivo che mai.

Il rito ha avuto inizio alle ore 7 presso la storica chiesetta di San Marco del Castello di Sotto.

Da qui, il corteo guidato da don Gioacchino Raugna (don Chino) si è snodato lungo un percorso suggestivo che ha attraversato il parco del Castello.

Durante il cammino, il silenzio della natura è stato riempito dalle litanie e dall’antica invocazione: “A peste, a fame, a bello libera nos Domine“, una preghiera che oggi come ieri richiama la fragilità umana e il desiderio di protezione per la terra e i suoi frutti.

Le Rogazioni “maggiori”, celebrate proprio nel giorno dedicato all’evangelista, hanno rappresentato un momento di coesione sociale.

Dopo il cammino tra i prati e le acque del borgo, i fedeli sono rientrati alla chiesetta di partenza dove, alle ore 8, don Chino ha presieduto la messa.

L’evento ha dimostrato ancora una volta come certe usanze, capaci di unire generazioni diverse, sappiano trasformare la memoria storica in un’esperienza comunitaria presente e vibrante.