Joannis celebra di 200 anni di Sant’Agnese

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Livio Nonis

14 Novembre 2022
Reading Time: 3 minutes

Conferenza a tema

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Si sono voluti ricordare con una conferenza i 200 anni dalla consacrazione della chiesa di Joannis dedicata dal 1762 a Sant’Agnese.

La lapide di marmo nero murata all’interno della chiesa recita “HARC ECCLESIA TIRU SOLE,NI CONSECRATA FUIT IN HONOREM ET MEMORIA SANCTAE AGNETIS V.M: DIE XXIX SEPTEMBRIS ANNO MDCCCXXII AB ILLUSTRISSIMO AC REVERENDISSIMO D,DOMINI IOSEPHO WALLAND EPISCOPO GIRITIENSI SEU GRADISCANO” (Questa chiesa con rito solenne fu consacrata ad onore e memoria di Santa Agnese Vergine e martire il giorno 29 settembre 1822 dall'illustrissimo e reverendissimo signore Giuseppe Walland vescovo goriziano ossia gradiscano).

“Una chiesa che vive nella e per la comunità” questo è stato in sintesi il messaggio che il parroco don Federico Basso ha voluto sottolineare. Concludendo il suo intervento il sacerdote ha voluto rimarcare che quanto si sta facendo per la chiesa è anche per rispetto verso i “vecchi” che hanno voluto mantenere salde non solo le tradizioni, ma anche la struttura della chiesa, sempre in ordine e ben tenuta.

Sono seguiti gli interventi di Stefano Perini e di Gordio Frangipane di Strassoldo, che hanno ricordato la storia del luogo di culto.

Il professor Perini ha raccontato quale fosse al tempo della consacrazione della chiesa la situazione sociale e amministrativa di Joannis, nonché la situazione religiosa ed ecclesiastica che vedeva il paese una filiale della parrocchia di Visco, con cappellano don Ferdinando Turolo, anche se c’erano altri tre sacerdoti, al servizio della famiglia Strassoldo. Ha poi tratteggiato la figura del vescovo Giuseppe Walland, che consacrò la chiesa, spiegando che il fatto che fossero intercorsi circa settant’anni tra il completamento della nuova chiesa e la sua consacrazione non è qualcosa di eccezionale, dato che altre chiese hanno avuto simili attese, anzi per due cattedrali ben note come Notre-Dame di Parigi e San Petronio di Bologna, passarono diversi secoli prima che venissero consacrate.

Gordio Frangipane di Strassoldo ha illustrato l’attenzione e generosità della famiglia Strassoldo, e in particolare la figura del conte Marzio per la chiesa di Joannis, grazie al sentimento della sua fede, dogmatica, militante, ma anche caritatevole, rispecchiando vari esempi dei suoi avi. Fu il conte Marzio che volle venisse eretta la lapide in marmo nero e all'inizio dell'800, circa vent'anni prima della Consacrazione, aveva iniziato a dotare la chiesa di arredi sacri. Tale iniziativa fu portata avanti con passione, senza lesinare i mezzi, e probabilmente questo fervore religioso contribuì alla decisione di consacrare la Chiesa. Inoltre il conte Marzio, non è estraneo alla realizzazione delle due grandi tele della navata e del catino absidale, raffiguranti l'adorazione della Santissima Trinità e l'Ascensione di Gesù, attribuite ad un importante pittore, Joseph Michael Lichtenreiter.

Si conservano molte testimonianze scritte relative a un gran numero di altri arredi ad uso della Chiesa, compresi quelli prettamente liturgici, come un piviale antico datata ai primi ’800 che faceva bella mostra nella serata della conferenza. Inoltre sono stati proiettate diapositive dei documenti autentici riguardanti atti dell’evoluzione della chiesa. Alla fine della conferenza è stato distribuito un opuscolo, tratto dagli scritti di Lisuta (Elisabetta De Luisa sorella di don Pino) che nei suoi 90 anni di vita, gran parte vissuti nella chiesa di Sant’Agnese, ha lasciato al paese molti ricordi e in special modo raccontando come si svolgevano le funzioni religiose e come si viveva la vita nel paese di Uanis.

 

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