Italia e Slovenia unite nel nome di Tartini

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redazione

30 Gennaio 2020
Reading Time: 2 minutes

Presentato a Trieste il progetto

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La celebrazione del 250° anniversario dalla scomparsa di Giuseppe Tartini, mercoledì 26 febbraio 2020, offre un’occasione per restituire la poliedrica personalità musicale e culturale di un “gigante” dell’Età dei Lumi

Il progetto Interreg tARTini (Turismo culturale all’insegna di Giuseppe Tartini – Kulturni turizem v znamenju Giuseppeja Tartinija) deriva da un ampio networking fra realtà culturali e istituzioni pubbliche: riunisce infatti il Comune di Pirano, capofila, in partnership con il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, l’Università di Padova, il Segretariato dell’Iniziativa Centro-Europea (InCE), la Comunità degli Italiani di Pirano, il Festival di Ljubljana.

Sono cinque i capisaldi del progetto, che si propone di disegnare un vero e proprio itinerario di turismo musicale e culturale nei “luoghi” di Giuseppe Tartini da Pirano a Padova e da Trieste a Lubiana. Un percorso permanente che si schiude non solo a studiosi e appassionati, ma anche e soprattutto a visitatori e turisti e che prende le mosse dal web e dalla inedita possibilità di accesso allo “scibile” tartiniano.

Il nuovo sito www.discovertartini.eu ricostruisce la vita e le opere di Giuseppe Tartini e permette di navigare fra archivi digitali, un motore di ricerca musicale, lettere, scritti scientifici e didattici, la guida a musei e luoghi tartiniani, le informazioni sulle eccellenze del territorio e una sezione, Tartini Junior, che racconta ai più piccoli la straordinaria figura di Tartini.

Il nuovo allestimento di Casa Tartini a Pirano, la sua città natale: uno spazio di ricerca accademica e condivisione dell’eredità culturale del Maestro delle Nazioni con il nuovo percorso museale multimediale.

Il percorso transfrontaliero della Tartini Route, che collega i luoghi fra Pirano e Padova dove Tartini è nato, ha amato, vissuto e lavorato, influenzando il più vasto ambiente culturale europeo, attraversando la città di Trieste che gli ha intitolato il Conservatorio e uno spazio espositivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’aTelier di Tartini: la “stanza” in cui sono custoditi, al Conservatorio di Trieste, cimeli, documenti autografi, lettere e altri oggetti, in una mostra permanentemente aperta al pubblico.

L’Epistolario “Lettere e documenti” (EUT 2020): un volume in cui per la prima volta sono raccolte oltre 200 lettere, per la maggior parte inedite, che gettano un fascio di luce sulla personalità artistica di Giuseppe Tartini e sulla sua dimensione umana e quotidiana.

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