Udinese imbrigliata e sfortunataANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltà

Il presepe di Grado per la Capitale della Cultura?

Tempo di lettura: 2 minuti

Mentre a Roma i volontari della parrocchia di Sant'Eufemia smontano la Natività di piazza San Pietro, nuove prospettive si aprono verso GO!2025

volontariroma piazza san pietro
I volontari gradesi in piazza San Pietro con il "loro" presepe

I volontari gradesi in piazza San Pietro con il “loro” presepe

GRADO – Le squadre di volontari della parrocchia di Santa Eufemia stanno attualmente procedendo allo smontaggio del presepe, un’opera artistica che ha rappresentato la comunità di Grado in Piazza San Pietro.

Per oltre un mese, gli occhi del mondo si sono posati su questa realizzazione, collocata nel cuore della cristianità.

Grazie all’intuizione di Antonio Boemo e alla maestria dei suoi collaboratori, la località lagunare è stata presentata al mondo intero, con la nascita di Gesù Cristo ambientata in un caratteristico “Casone”.

Mentre l’avventura natalizia giunge al suo epilogo, il team di dodici volontari è immerso nella delicata operazione di smontaggio del presepe.

Per quattro giorni, si impegneranno a riporre con cura ogni componente nei container, garantendo che tutto sia preservato al meglio per la prossima esposizione.

L’opera d’arte, con il suo richiamo alla tradizione e alla cultura locale, attende un nuovo palcoscenico per essere nuovamente ammirata.

volontariroma porta santa 01
I volontari gradesi davanti alla Porta Santa in Vaticano

È qui che si apre una straordinaria opportunità: legare il destino di questo capolavoro a “Nova Gorica – Gorizia 2025”. Nova Gorica e Gorizia, unite in un’unica celebrazione, rappresentano non solo un ponte tra due città, ma anche tra culture e comunità diverse.

L’inclusione del presepe in questo contesto avrebbe un forte valore simbolico, sottolineando l’importanza della cooperazione transfrontaliera e della condivisione culturale.

Il parroco di Grado, monsignor Paolo Nutarelli, è entusiasta di questo progetto e ringrazia la comunità per la coesione e l’impegno dimostrati, trasformando un sogno condiviso in realtà.