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Trio Plavens

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 06 Agosto 2026
Orario 9:00 PM – 9:00 PM
Organizzatore Campolongo Tapogliano

A Campolongo Tapogliano un concerto sospeso tra Romanticismo e Novecento. Nell'ambito di Nei Suoni dei Luoghi

Trio Plavens
Trio Plavens
Trio Plavens

 

Elisa Scudeller (violino), Giulia Scudeller (viola) e Verónica Andrea Nava Puerto (violoncello), formano il Trio Plavens, formazione tutta al femminile che sarà protagonista di un nuovo appuntamento del calendario della 28ª edizione del festival internazionale di musica e territori Nei Suoni Dei Luoghi.

Con un sofisticato programma con musiche di Smyth e Dohnányi, le tre eccellenti musiciste si esibiranno giovedì 6 agosto alle 21.00, a Villa Marcotti Chiozza a Campolongo Tapogliano. L’evento è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Tutte le info su www.neisuonideiluoghi.it.

Fra il tardo Romanticismo e il Novecento europeo, questo concerto conduce in un percorso cameristico di rara intensità, affidato a due pagine per trio d’archi capaci di raccontare mondi interiori profondi e cangianti. Il cuore del programma è il Trio per archi di Ethel Smyth, compositrice e scrittrice britannica, figura straordinaria e anticonformista del suo tempo.

Amica di Brahms e di Virginia Woolf, Smyth fu anche una convinta attivista del movimento suffragista inglese, impegnata attivamente nella lotta per i diritti delle donne in un’epoca che tendeva a schiacciare il talento femminile in ambito culturale e musicale.

La sua scrittura, intensa e appassionata, unisce energia drammatica e lirismo, restituendo una voce originale e modernissima. Accanto a lei, la Serenata di Ernő Dohnányi rivela invece l’eleganza della tradizione mitteleuropea, tra slancio melodico, raffinatezza armonica e virtuosismo cameristico.

Un dialogo tra personalità e linguaggi diversi, dove la musica diventa spazio di incontro, memoria ed espressione.

Villa Marcotti Chiozza venne costruita nel 1723 dalla famiglia Toppo Wasserman, ma l’aspetto attuale è frutto di modifiche apportate nei secoli successivi, in coincidenza con i passaggi di proprietà; dopo i Wasserman, infatti, subentrarono i Marcotti e la villa divenne quindi la residenza del famoso scrittore e giornalista Giuseppe; infine passò ai Chiozza che la donarono al Comune di Campolongo al Torre per farne la sede municipale.