Udinese imbrigliata e sfortunataANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltà

Nel ventre della Cava – L’antico mare

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 11 Maggio 2024
Organizzatore Duino Aurisina

A Portopiccolo la mostra di manifesti fotografici di Maria Cristina Marzola e Giulia Venus

Nel ventre della Cava

Il progetto Carso Creat(T)ivo, promosso dall’Associazione culturale Casa C.A.V.E. e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia – direzione artistica Maddalena Giuffrida, co-ideazione Fabiola Faidiga e Sara Famiani – inaugura la mostra di manifesti fotografici “Nel ventre della Cava – L’antico mare”, alla Portopiccolo Art Gallery di Sistiana, a Duino Aurisina (Ts), nell’ambito del festival MAREinFVG.

Sabato 11 maggio, alle ore 18, Fabiola Faidiga presenterà le opere di Maria Cristina Marzola e Giulia Venus, artiste appartenenti a generazioni diverse, ma con una grande e affine passione per la fotografia. Le artiste hanno sperimentato il progetto nello stupefacente bacino marmifero della Cava Romana di Aurisina, un antico mare, nel cui ventre il lavoro umano ha scavato la pietra carsica, esportata in tutto il mondo.

Maria Cristina Marzola accoglie la sfida di realizzare un reportage concettuale che racconta la passeggiata natur-artistica, con performance poetica, organizzata nella secolare cava, nell’aprile 2024.

“Le sue foto” – afferma Fabiola Faidiga – “sono principalmente analogiche e, con personale processo ideativo, l’artista crea esposizioni multiple che registrano il “respiro sacro” della pietra e le sue trasformazioni. Giulia Venus ci offre uno sguardo intimo e contemplativo sulla bellezza e maestosità della roccia, come tela sulla quale il tempo ha dipinto storie millenarie. In questo affascinante contesto, la sua modella, Rouge Maudit, si inserisce come interprete dell’arte che prende vita dalla pietra, incarnando la fusione tra materia e spirito, tra natura e creatività umana. Un viaggio senza tempo che celebra il profondo ventre della cava e la sua potente simbologia femminile”.

La mostra – che rientra anche nella rassegna MareFVG – è visitabile fino al 19 giugno, con orario: venerdì e sabato dalle 17-20, domenica 10-13/17-20 o su appuntamento +39 338 6045489.