Disabilità, in FVG nuovo protocollo per l’inclusione scolastica

imagazine_icona

redazione

12 Marzo 2021
Reading Time: 2 minutes

Approvato dalla giunta regionale

Condividi

Potenziare l'inclusione scolastica nelle dimensioni della relazione, della comunicazione, dell'autonomia e dell'apprendimento. Rafforzare e specializzare le attività educative e didattiche già previste dal Piano educativo individualizzato (Pei), in particolare nelle aree critiche. Assegnare alla scuola un ruolo di comunità educante, che accoglie ogni alunno per accompagnarlo in un percorso di crescita e maturazione nei limiti delle capacità individuali, valorizzandone i talenti reali.

Sono gli obiettivi del protocollo sottoscritto da Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Ufficio scolastico regionale, Agenzia regionale per il Diritto allo studio e Istituto comprensivo Udine VI.

L'accordo, portato all'attenzione della Giunta da una delibera di concerto tra il vicegovernatore Riccardo Riccardi e l'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen, è stato approvato oggi dall'Esecutivo.

La Regione si impegna a finanziare con risorse proprie il progetto con una dotazione di 50 mila euro, che viene investita per potenziare il monte ore degli insegnanti di sostegno.

Nove gli istituti scolastici coinvolti: gli istituti comprensivi di Roveredo in Piano, di Altipiano Trieste, Bergamas di Trieste, Divisione Julia di Trieste, di Opicina, di Mortegliano – Castions di Strada, di Trasaghis, il D'Aronco di Gemona del Friuli e il D'Annunzio – Fabiani di Gorizia.

“L'obiettivo – ha affermato l'assessore Rosolen – è preservare questi bambini dallo spettro dell'esclusione sociale, prima ancora che didattica. Il Friuli Venezia Giulia è Regione antesignana nelle attività di sopporto per bambini con Disturbi specifici nell'apprendimento e con Bisogni educativi speciali e ha avviato progetti in collaborazione con l'Irccs Burlo Garofolo, l'Ufficio scolastico regionale e alcuni istituti legati alla Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare, ovvero lezioni garantite anche per bambini impossibilitati a frequentare la scuola fisicamente”.

Condividi