JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Detenuti a scuola di sport

Detenuti a scuola di sport

Reading Time: 2 minutes

Partito nella Casa Circondariale di Trieste il progetto “Mai soli” che propone opportunità di integrazione sociale

Condividi
Casa Circondariale Ernesto Mari di Trieste

TRIESTE – Si è svolto ieri pomeriggio il primo incontro del progetto “Mai Soli” presso la Casa Circondariale “Ernesto Mari” di Trieste.

Il programma ha visto la partecipazione di 18 detenuti, che hanno avuto l’opportunità di conoscere nel dettaglio il percorso di formazione teorica e pratica che li accompagnerà nelle prossime settimane.

Mai Soli”, ideato dall’Asd Trieste Atletica Aps e sostenuto da Sport e Salute S.p.A., ha come obiettivo principale la reintegrazione sociale dei detenuti attraverso lo sport, in particolare l’atletica.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti delle 50 ore di formazione, che spazieranno dall’insegnamento delle tecniche di allenamento a livello giovanile all’organizzazione di eventi sportivi.

L’incontro ha rappresentato un primo momento di condivisione, con ampio spazio dedicato alla discussione delle esperienze, aspirazioni e obiettivi personali.

Un dialogo che ha visto la partecipazione, tra le file del sodalizio presieduto da Pompeo Tria, di Silvina Testa, educatrice professionista ed esperta di comunicazione, e Ludovico Armenio, giornalista e collaboratore dell’ufficio stampa della società gialloblù.

I prossimi appuntamenti

Nei prossimi appuntamenti, il progetto si arricchirà della partecipazione di istruttori federali di atletica e rappresentanti del mondo sportivo locale, che contribuiranno alla formazione dei detenuti, con l’intento di fornire loro competenze concrete che potranno essere applicate sia nell’ambito dell’atletica giovanile, nel ruolo di istruttore, sia all’interno della macchina organizzativa di eventi come la Mujalonga Sul Mar e la Trieste Spring Run, ma non solo.

Mai Soli” non è solo un programma di formazione sportiva, ma un’opportunità per i detenuti di riscoprire se stessi e di sviluppare un senso di appartenenza a una comunità.

L’iniziativa mira a trasmettere valori fondamentali come la responsabilità, il rispetto reciproco e la capacità di lavorare insieme per un obiettivo comune.

Tra i partecipanti, più di uno ha esperienze sportive alle spalle e ha espresso la volontà di riprendere il proprio percorso.

“Abbiamo bisogno di vivere esperienze del genere – le parole condivise da alcuni detenuti – che ci danno l’opportunità di tornare a toccare con mano la realtà, in questo caso sportiva, presente fuori dalla Casa Circondariale. Per molti di noi lo sport è sempre stata una grande passione e sinceramente siamo veramente curiosi di cosa verrà fuori da questo percorso condiviso con la Trieste Atletica”.

Il progetto si inserisce nell’ambito di “Sport di Tutti – Carceri”, avviso pubblico del Ministero per lo Sport e i Giovani e di Sport e Salute S.p.A., che intende utilizzare lo sport come strumento di reintegrazione sociale e di prevenzione del disagio.

Visited 61 times, 1 visit(s) today
Condividi