JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Croce di Malta alla memoria di Giancarlo Politti

Croce di Malta alla memoria di Giancarlo Politti

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Livio Nonis

2 Giugno 2026 ,
Reading Time: 3 minutes

Assegnate le più alte onorificenze del Comune di Ruda. Premiati anche Vittorio Mauro, il Comitato San Biagio e Carla Masin

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2026

 

RUDA – Consegnate a Ruda, nel giorno dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, le “Croci di Malta“, la più alta onorificenza civica del paese.

Il riconoscimento, giunto alla 27ª edizione, viene assegnato annualmente dal Comune a cittadini, associazioni e personalità che si sono distinti per l’impegno professionale, sociale, culturale e per il loro prezioso contributo alla comunità.

Alla cerimonia erano presenti numerose associazioni locali, tra cui l’Auser, i Fanti d’Arresto, la Protezione Civile, il Gruppo Alpini e l’AFDS; quest’ultima ha voluto omaggiare i neo-diciottenni con un gadget promozionale, un invito simbolico per sensibilizzarli all’importanza della donazione di sangue.

Sempre i neodiciottenni hanno ricevuto una copia bilingue (italiano e friulano) della Costituzione.

L’evento è stato inoltre impreziosito dagli interventi musicali di alcuni allievi della Scuola di Musica di Ruda, che hanno accompagnato e scandito i diversi momenti della manifestazione.

Dopo l’alzabandiera e gli onori ai caduti, sono intervenuti il sindaco Franco Lenarduzzi e l’amministratore parrocchiale, don Manuel Millo.

Successivamente sono state consegnate le benemerenze: quattro in totale quest’anno, di cui una alla memoria.

La prima è stata conferita proprio alla memoria di Giancarlo Politti, scomparso da pochi mesi, per il suo grande impegno nel volontariato locale: per essere stato, nel 1973, tra i fondatori e poi indimenticabile presidente della Sezione AFDS di Ruda, e per la sua dedizione all’interno delle ACLI, delle parrocchie, del Calcio Ruda e del Comitato di Gemellaggio Ruda-Castin-Duran.

Il premio “Croce di Malta 2026” per i singoli è stato assegnato a Vittorio Mauro per la capacità di essere parte integrante della comunità attraverso quotidiani gesti di empatia, solidarietà e senso civico. Il riconoscimento premia la spontaneità e l’entusiasmo con cui caratterizza il paese, donando spensieratezza con la sua musica e la sua voce anche in contesti delicati, avendo sempre una parola e un sorriso per tutti.

Il premio “Croce di Malta 2026” destinato alle associazioni è invece stato assegnato al Comitato San Biagio. Per la capacità di mantenere e promuovere una tradizione locale patrimonio integrante di tutta la comunità; per l’umiltà, la disponibilità e la capacità inclusiva di coinvolgere compaesani e associazioni in una manifestazione che è un appuntamento fisso per tutto il territorio; per la generosità che dimostra attraverso il sostegno a progetti solidali.

Infine il premio Croce di Malta 2026 “Mauro Stafuzza” è stato assegnato a Carla Masin, per la capacità di mettere al servizio della comunità la propria personalità vivace e intraprendente ricoprendo anche il ruolo di Consigliere Comunale; per l’importante ruolo all’interno della locale squadra di Protezione Civile e per aver partecipato a diverse missioni nazionali con professionalità e spirito di servizio; per il prezioso e costante supporto alle iniziative promosse dall’AUSER a beneficio delle persone vulnerabili della nostra comunità; per il suo impegno nell’ambito dell’AFDS come donatrice di sangue; per aver contribuito a tramandare la storia e le tradizioni di Perteole con l’allestimento di diverse mostre fotografiche; per aver saputo dare il proprio contributo in iniziative sostenute dal Circolo Sociale di Perteole, dalla Scuola Comunale di Musica, dal Comitato Gemellaggio Ruda-Castin-Duran e dal Gruppo Alpini di Ruda, in particolare nell’organizzazione della Lucciolata.

Dopo l’assegnazione del riconoscimento, Alfonso Marcellino Sgubin, marito di Carla, ha voluto sottolineare che il testimone della moglie, visto le sue problematiche di salute, ora deve essere raccolto dai giovani, in una staffetta che garantisca la continuità del suo lavoro all’interno della società.

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