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Cividale, nuovi posti letto per le cure intermedie

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Inaugurati oggi

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Inaugurati oggi 17 posti letto nel presidio distrettuale di Cividale del Friuli, che saranno destinati a cure riabilitative e palliative.

Andranno ad aggiungersi ai 28 posti letto di Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) già attivi e accogliendo sin da subito i primi 6 pazienti attualmente ricoverati al terzo piano della struttura.

“L'apertura dei nuovi posti letto – ha dichiarato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, presente all’evento inaugurale – darà sollievo anche a quelle persone che non possono essere curate tra le mura domestiche; un passo in avanti verso un auspicato ritorno alla normalità”.

Il vicegovernatore ha successivamente esposto i contenuti della LR17/2014 che stabilisce che presso le strutture di Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Maniago, Sacile e l'Ospedale Maggiore di Trieste sono garantite, oltre alle attività assicurate dai centri di assistenza primaria, le attività residenziali di assistenza primaria realizzate in residenze sanitarie assistenziali, ovvero presso gli ospedali di comunità, organizzate come indicato dall'art. 34 che definisce la riconversione dei presidi indicati per lo svolgimento di attività distrettuali sanitarie e sociosanitarie.

Una programmazione – ha spiegato Riccardi – che è stata corretta dalla riforma del 2019 la quale, prima della pandemia, ha stabilito per Cividale una funzione riabilitativa e per posti letto di cure intermedie a beneficio dell'anziano. Idee che cominciano a realizzarsi aumentando i posti letto anche grazie ad investimenti precisi.
L'esponente della Giunta ha concluso il suo intervento rimarcando come la Regione, in questa legislatura, abbia investito risorse importanti per il presidio di Cividale (10 milioni di euro complessivamente già stanziati) e come un impegno simile non possa essere associato alla volontà di ridurre o chiudere questa struttura sanitaria.