Amici di Federico, una storia a sostegno del prossimo

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Livio Nonis

24 Marzo 2021
Reading Time: 2 minutes

Prosegue l’attività del comitato

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Tredici anni fa a un bambino di Villa Vicentina venne diagnosticato un serio problema oncologico al cervello. Molte persone si mobilitarono al fine di trovare i fondi necessari per un intervento in qualche ospedale estero poiché quelli in Italia non erano attrezzati per simili patologie.

Da questa necessità si formò un comitato che prese il nome proprio dal bambino che aveva ricevuto gli aiuti tangibili per intraprendere le cure: “Amici di Federico”.

Col trascorrere degli anni il gruppo di lavoro ha preso ad aiutare, secondo le proprie possibilità, un po' tutti, coalizzandosi con diverse associazioni (UILDM, Luca Onlus, Settembre inVita, Dinamici, Amis dal Disu) e riuscendo a portare a termine grandi “missioni solidali”.

Ora è tempo di bilanci, anche se il 2020 è stato un “Annus horribilis”, gli aiuti, da privati e da iniziative virtuali, sono arrivati e, nonostante tutto, sono stati superiori al 2019. L'associazione si è così mossa fornendo sostegno a tante persone debilitate e allettate: pagando spese mediche; dotando di un “motore” la carrozzina di un malato per consentirgli di spostarsi con meno fatica; regalando una bicicletta speciale a un bambino in modo che possa vedere, assieme ai propri genitori, un po' del proprio paese e di quelli limitrofi; acquistando pedane affinché le persone possano entrare con facilità nelle automobili predisposte per i portatori di handicap; comprando un lettore per comunicare solo con la lettura degli occhi; donando a Natale dei giochi per l'ospedale Burlo Garofolo e per il centro residenziale di Sottoselva; realizzando mascherine (FFP2 e chirurgiche) da regalare agli esercenti del territorio nei primi momenti della pandemia…

Tutto per dimostrare che con piccole donazioni si possono fare grandi cose. E il comitato “Amici di Federico” risponde esattamente a quello che le persone vogliono: “aiutare il prossimo in difficoltà”.

 

 

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