Grado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratro

Grado abbraccia l’asilo nido integrato

Tempo di lettura: 2 minuti

Avviato un percorso educativo unitario dai primi mesi di vita fino ai 6 anni. Monsignor Nutarelli: "Grazie a tutti coloro che ci sostengono"

asilo rizzo 2025
L'area giochi interna alla struttura

L’area giochi interna alla struttura

GRADO – Venerdì 26 settembre alle ore 16 è il programma il gesto della benedizione della Scuola dell’Infanzia Pubblica Paritaria Parrocchiale “Luigi Rizzo”, un appuntamento che segna ufficialmente l’avvio del nuovo anno scolastico e l’apertura dell’asilo nido integrato “Stella Stellina”.

La scuola, punto di riferimento educativo da oltre un secolo, amplia così la propria offerta per rispondere alle esigenze reali delle famiglie, che spesso faticano a trovare posti disponibili negli asili nido.

Dal 15 settembre i bambini più piccoli hanno la possibilità di essere accolti in un ambiente sereno, familiare e qualificato, vivendo esperienze di gioco, scoperta e socializzazione in continuità con la Scuola dell’Infanzia.

Si costruisce così un percorso educativo unitario dai primi mesi di vita fino ai 6 anni.

“Non si tratta soltanto di un servizio – sottolinea il parroco, monsignor Paolo Nutarelli – ma di un’autentica esperienza pastorale: accogliere i bambini significa accogliere le famiglie, accompagnarle nei primi passi della crescita e intrecciare relazioni di fiducia, cura e sostegno reciproco”.

In queste settimane volontari, personale educativo e ausiliario si sono adoperati per rendere gli ambienti accoglienti.

“Un grazie particolare – conclude il parroco – va anche a quanti sostengono la scuola con il proprio contributo economico, indispensabile per affrontare spese che le sole rette non coprono”.