Festival del Giornalismo: premiata la miglior vetrina
Tempo di lettura: 2 minuti
Riconoscimento al Salone In Testa di Ronchi dei Legionari con l'allestimento creato dall'artista Melissa Pulici
(ph. Katia Bonaventura)
RONCHI DEI LEGIONARI – È andato al Salone In Testa (via Dante Alighieri 6) il premio per la miglior vetrina nella quarta edizione del concorso indetto da Leali delle Notizie nell’ambito del XII Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari.
Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente dell’associazione, Luca Perrino, presenti anche Claudia Lauriola, Romina Zangirolami e Maria Grazia Doria, collaboratrici dell’associazione e dall’assessore comunale alle attività produttive, Gianpaolo Martinelli, alla titolare, Cristina Dorni, premiando così l’originalità dell’allestimento realizzato in occasione della manifestazione che, dal 9 al 14 giugno, ha portato a Ronchi dei Legionari centinaia di ospiti e tanti spunti di riflessione sui principali temi di attualità, ma non solo.
Si chiama “La bellezza fa notizia” l’opera, realizzata interamente utilizzando carta da giornale e che, va detto, si deve all’estro, alla creatività ed alla bravura dell’artista Melissa Pulici.
I fogli di giornale vestono un manichino che indossa anche un paio d’ali, riferimento alle notizie che volano e al nome dell’associazione.
“È un modo per condividere con tutti la bellezza e l’importanza di questo Festival – ha affermato Luca Perrino – ma anche per coinvolgere la città e le sue espressioni commerciali. Cristina ed il suo staff, assieme a Melissa, hanno saputo mettersi in gioco, ha realizzato una vetrina che guarda alla professione del giornalista e, proprio, alla bellezza del tramettere una notizia ed ha ben meritato questo piccolo riconoscimento. Ringrazio tutti i partecipanti e mi auguro che, alla prossima edizione, siano ancor più numerosi”.
“Sono felice per questo successo ed orgogliosa di aver partecipato a questo concorso. Condivido questa vittoria – ha commentato Cristina Dorni – non solo con Melissa, che ringrazio per aver tradotto in realtà artistica una mia idea, ma anche con tutto il mio affiatato staff: Eleonora Musig, Tharin Tentor, Aurora Puccio e Rosy D’Arpa. Questa affermazione è anche la loro”.


