Voci della Guerra Fredda
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A Trieste una mostra ripercorre l'esperienza di migliaia di giovani che hanno prestato servizio di leva nel territorio più militarizzato d'Italia
Da sinistra la conservatrice della mostra, Antonella Cosenzi, i curatori Massimo Sgambati e Lorenzo Ielen e il funzionario del Comune di Trieste, Cristiano Rossetti
Approda a Trieste la mostra “Voci della Guerra Fredda” che sarà ospitata presso il Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez” fino al 12 aprile 2026 dando spazio alla dimensione umana del servizio militare.
L’allestimento costituisce la sintesi del progetto di ricerca di storia orale che ha generato il portale vociguerrafredda.it.
Al centro della mostra non ci sono solo le strategie militari, ma le vite, i ricordi e la quotidianità di chi ha vissuto per mesi o anni all’interno delle caserme e delle fortificazioni del Friuli Venezia Giulia, regione che per quasi cinquant’anni ha rappresentato il fulcro della difesa nazionale.
Il progetto, realizzato da Storigrafica APS con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, attinge a un vasto archivio di interviste e memorie. La mostra esplora il legame profondo tra i reparti militari e il tessuto sociale locale, raccontando un’epoca in cui la presenza di soldati e ufficiali ha plasmato l’economia e il paesaggio di intere comunità.
La mostra, in coorganizzazione con il Comune di Trieste, sarà visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle ore 10 alle 17, con ingresso incluso nel biglietto del museo di via Cumano, 22.
Ingresso provvisorio da via dei Tominz, 4.
Maggiori informazioni e contenuti multimediali sono consultabili su: www.storigrafica.it e www.


