vicino/lontano
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Attese a Udine più di 200 personalità del mondo della cultura, dell’informazione, delle scienze, della letteratura, dell’arte e dello spettacolo
La presentazione alla stampa dell’edizione 2026
È “respiro” la parola-chiave di vicino/lontano 2026, in programma a Udine da giovedì 7 a domenica 10 maggio, con eventi di anteprima a partire dal 30 aprile.
La XXII edizione del festival si realizza sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, accordato dalla presidente Roberta Metsola.
Oltre 80 gli appuntamenti in programma, tra confronti, incontri, lectio, mostre, spettacoli e proiezioni, che coinvolgeranno anche quest’anno più di 200 personalità del mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione. Ci aiuteranno a riflettere, ragionare, interrogarci sulle trasformazioni del mondo in cui viviamo: sulle sue fratture, le sue ferite, le sue urgenze.
Fra i protagonisti dell’edizione 2026 di vicino/lontano: Pankaj Mishra, Paola Caridi, Tomaso Montanari, Nabil Bey Salameh, David A. Graham, Francesca Mannocchi, Rodrigo D’Erasmo, Alex Cobham, Lucio Caracciolo, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Roberta De Monticelli, Omran Shroufi, Alessandra Algostino, Aldo Schiavone, Silvio Brusaferro, Luciana Castellina, Piero Ignazi, Anna Maria Giordano, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Artur Weigandt, Angelo Floramo, Danilo De Marco, Ebru Günay, Giacomo Marramao, Paola Bonfante, Marino Sinibaldi, Luciano Boi, Loris De Filippi, Gian Mario Villalta, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni, Vittorio Di Trapani, Roberto Scaini, Marinella Chirico, Giovanni Bianconi, Carlos Duarte i Monserrat, Luigi Ferrajoli, Luciana Esposito, Gustavo Zagrebelsky.
PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TIZIANO TERZANI
La serata del Premio Terzani – in programma sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine – rimane, come ogni anno, il momento più atteso del festival.
La XXII edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani è stata assegnata a “Perché ero ragazzo” di Alaa Faraj, edito da Sellerio. “Perché ero ragazzo” sarà al centro della serata di sabato 9 maggio, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 21).
Sarà come sempre Angela Terzani a leggere la motivazione della giuria e a consegnare il Premio ad Alaa Faraj, che potrà partecipare previa autorizzazione delle autorità competenti. Condotta dal giornalista e critico letterario Marino Sinibaldi, membro della giuria del Premio, la serata ospiterà l’intervento della destinataria delle lettere di Alaa Faraj, Alessandra Sciurba, docente all’Università di Palermo – conosciuta in carcere durante un laboratorio -, della giornalista Luciana Castellina, che per prima ha scritto del libro, di don Francesco Saccavini, prete di periferia impegnato nel sociale, e, in collegamento, del giurista Gustavo Zagrebelsky.
La parte musicale sarà affidata all’Orchestra d’archi e percussioni del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, diretta dal Maestro Fabio Serafini, con Lucio Degani violino solista; alcuni brani del libro saranno letti dall’attore e regista Massimo Somaglino.


