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Veltroni in anteprima regionale a Ronchi

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 18 Aprile 2024
Orario 6:30 PM
Organizzatore Ronchi dei Legionari

Assieme a Margherita Reguitti presenterà "La condanna" nell'ambito del cartellone di "librinfesta"

veltroni

Anteprima regionale giovedì 18 aprile alle 18.30 con Walter Veltroni, autore di “La condanna” (Rizzoli) al Palatenda di Ronchi dei Legionari, attiguo all’Auditorium dove si sposterà in caso di maltempo.

L’appuntamento è proposto nell’ambito di Librinfesta Festa del libro e della lettura, rassegna giunta alla decima edizione e organizzata dal Comune e della Biblioteca comunale “Pertini”.

Walter Veltroni, conversando con la giornalista Margherita Reguitti, tornerà ai temi che gli sono cari, riportando il lettore nella Roma del settembre 1944, quando la rabbia del popolo si trasforma in giustizia sommaria nei confronti di Donato Carretta, direttore di Regina Coeli, linciato e massacrato dalla folla inferocita.

“Nei fatti di quegli anni non ci sono torti e ragioni che si equivalgano”, spiega Veltroni. “La storia di Carretta è orribile e non va nascosta né si devono trovare giustificazioni di sorta”.

Una narrazione fra passato e presente, lo storia indagata e scoperta dalla redazione di un giornale di oggi da un giovane redattore. Giovanni ha ventiquattro anni e attorno a sé ha soltanto colleghi anziani apatici ai quali i cambiamenti apportati dai social e dalla crisi dell’informazione hanno tolto ruolo e stimoli.

Una sola eccezione: Sergio Fabiani, caposervizio della cultura, che gli affida il compito di scrivere un pezzo su Donato Carretta, direttore del carcere di Regina Coeli, linciato in modo selvaggio dalla folla nel settembre 1944. Sarà un’avventura alla ricerca di una possibile verità attraverso le carte, i documenti, i luoghi, gli articoli. Una ricerca nella quale manca la voce del protagonista al quale mai venne data la parola.

Giovanni ricostruisce la storia di una condanna controversa, brutale, di certo ingiusta. Indagando le pulsioni e la rabbia che agitano la folla nella Roma liberata dal fascismo e dall’occupazione nazista, gli strepiti e i livori che oggi si muovono nella comunicazione e sui social.

Un romanzo che vuole raccontare un passato non ancora risolto, ancora capace di avvelenare il presente.

Veltroni riconferma il suo essere narratore, capace di utilizzare linguaggi diversi: da giornalista a regista cinematografico e scrittore, quasi sempre attingendo all’origine di tutto la storia, cultura e politica, passato dal quale impossibile prescindere per una lettura del presente e una visione del futuro.

Walter Veltroni è stato direttore de “l’Unità”, vicepresidente del Consiglio, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Pubblica con i maggiori editori italiani, saggista, regista, collaboratore, fra gli altri di “Corriere della Sera”, “Oggi” e “Gazzetta dello Sport”.