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Torna a Gorizia il Festival delle Lingue

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 05 Settembre 2025 – 06 Settembre 2025
Organizzatore Gorizia

Incontri e ospiti internazionali tra studiosi, scrittori, giornalisti e artisti protagonisti del palcoscenico europeo del plurilinguismo

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Un incontro della passata edizione

Un incontro della passata edizione

Il Festival delle Lingue torna a Gorizia per la sua terza edizione il 5 e 6 settembre.

Ideato dall’Associazione Kulturhaus Görz nell’anno della Capitale Europea della Cultura, il festival mette ancora al centro la complessità linguistica e culturale del territorio goriziano.

Studiosi, scrittori, giornalisti e artisti di diversi Paesi porteranno in città incontri, lezioni e spettacoli in cui le lingue si rivelano strumenti di relazione e chiavi di lettura del presente.

La prima giornata, venerdì 5 settembre, si apre alle 17 a Palazzo de Grazia con la presentazione della International Summer School, iniziativa che riunisce in queste settimane in residenza a Gorizia studenti universitari da tutta Europa, sempre su iniziativa di Kulturhaus.

Seguiranno l’intervento della scrittrice slovena Nataša Konc Lorenzutti sulla letteratura per l’infanzia (ore 18), la riflessione dell’antropologo Klaus Schönberger sul ruolo politico della memoria nell’area Alpe-Adria (ore 19) e la conferenza dello storico Borut Klabjan dedicata alle pratiche transfrontaliere tra Alpi e Adriatico (ore 20).

In serata, alle 21.15, la lezione-concerto Il labile confine tra il tempo e lo spazio condurrà il pubblico in un viaggio musicale tra Europa e Africa con Adriano Coco, Roberto Luisa e Francesco Gavosto.

Il programma di sabato 6 settembre si apre alle 10 con la Colazione internazionale degli studenti della Summer School che commenteranno i giornali dei loro Paesi.

Alle 12 il linguista Matej Šekli analizzerà la realtà linguistica goriziana mentre nel pomeriggio (ore 16) sarà inaugurata la mostra Le lingue di Gorizia, curata dalla Società Filologica Friulana e dedicata al glottologo Graziadio Isaia Ascoli, seguita alle 17 dalla passeggiata con Lorenzo Drascek alla scoperta del ghetto ebraico.

La seconda parte della giornata si svolge a Palazzo de Grazia: alle 18.15 il giornalista tedesco Sebastian Heinrich proporrà un viaggio ironico nei rapporti tra Italia e Germania e alle 20.15 il presidente di Kulturhaus Jens Kolata dialogherà con gli studiosi Jan Brousek e Werner Wintersteiner sul valore della memoria transnazionale nell’area Alpe-Adria. Serata tutta dedicata alla figura del giornalista e saggista austriaco Anton Kuh (1890-1941), autore pressoché sconosciuto al pubblico italiano riscoperto grazie all’antologia La scimmia di Zarathustra curata e tradotta per ed. Del Vecchio dalla ricercatrice Isabella Ferron, che la presenterà alle 21.15.

Gran finale alle 22 con la prima assoluta della lettura teatralizzata bilingue a cura di Rossana Puntin dal racconto satirico di Kuh Die Narren von Görz / Gli imbecilli di Gorizia, con Jens Kolata in tedesco, l’attore Giorgio Amodeo in italiano e gli interventi musicali di Raffaele Ragusa.

Il Festival – con il sostegno della Regione e la collaborazione di Comune di Gorizia, Kinoatelje, Società Filologica Friulana, Società Dante Alighieri – Comitato di Gorizia, e Associazione Amici di Israele – è ideato e coordinato da Jens Kolata, Majda Bratina e Rossana Puntin, per ribadire la centralità delle lingue come strumenti di dialogo interculturale.

Gli incontri a ingresso libero si terranno nelle lingue originali (italiano, sloveno, tedesco, francese) con traduzione in italiano, sloveno e inglese per favorire la massima partecipazione.