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Skate & Make

Tempo di lettura: 4 minuti

Data 21 Marzo 2026 – 24 Aprile 2026
Orario 5:00 PM – 7:00 PM
Organizzatore Trieste

A Trieste in mostra non solo tavole e pattini, ma anche artigiani, artisti e maker che contribuiscono a definirne l’estetica e l’identità

SkateMake

Inaugura il 21 marzo, presso lo spazio 18:18 in via Frausin 3/b, “Skate & Make”, una mostra dedicata al mondo skate e rollerskate che supera la dimensione sportiva, proponendosi come progetto culturale trasversale.

“Skate & Make” nasce con l’obiettivo di valorizzare una comunità estremamente creativa e dinamica, ampliando il focus all’intero ecosistema creativo che ruota attorno a queste discipline: non solo tavole e pattini, ma anche artigiani, artisti e maker che contribuiscono a definirne l’estetica e l’identità.

In esposizione fotografie, skate, pattini quad e produzioni artigianali che raccontano un linguaggio visivo contemporaneo, radicato nella cultura urbana.

La mostra, organizzata dall’associazione 18:18, verrà presentata alle 18:18 di sabato 21 marzo e sarà accompagnata da un live in versione acustica degli Sneaky Toy, band triestina punk rock, in linea con l’energia e l’identità dell’evento.

Anche questa volta è previsto un calendario di eventi collaterali, tra cui un workshop di marbling a cura di Marija Milic (EXTRAVACAT) e attività di scrapbooking, pensati per coinvolgere attivamente il pubblico e rafforzare la dimensione partecipativa del progetto. Informazioni e aggiornamenti saranno disponibili sulla pagina Instagram dell’associazione (@1818_artacrossborders).

“Skate & Make” sarà visitabile dal 21 marzo al 24 aprile, il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19.

Espongono: Laura Mandich, Alexis Matera, Luis Tomizza, Giulia Cianciolo, Marija Milic, Irene Dose, Francesco Coren e trstcrew.

La partecipazione alla mostra e agli eventi è gratuita con tessera associativa.

La mostra

Strade, marciapiedi, piazze, gradini e architetture: la città come infrastruttura attiva di sperimentazione e incontro. È proprio l’ambiente urbano a generare la cultura skate e rollerskate, configurandola come stile di vita e sottocultura fondata su creatività e senso di appartenenza.

Nate insieme alla fine degli anni ’70, queste due discipline condividono origini, spazi e innovazioni tecniche, sviluppandosi come pratiche intrecciate fin dall’inizio. “Skate & Make” racconta questa condizione condivisa, portando con sé l’intero ecosistema culturale che si sviluppa attorno ad esso.

All’interno dello spazio 18:18, skateboard, pattini quad, fotografie, magliette e accessori diventano tracce materiali di una cultura profondamente radicata nello spazio urbano. Ogni oggetto esposto rappresenta una finestra su questo ecosistema, permettendo al visitatore di entrare in contatto con le pratiche e l’immaginario che nel tempo hanno plasmato questa realtà.

Ogni oggetto esposto rappresenta una finestra su quel mondo, permettendo al visitatore di entrare in contatto con le pratiche e l’immaginario che nel tempo hanno plasmato questa realtà.

Le tavole consumate emergono come veri e propri diari di movimento: dai graffi ai lati, tracce degli slides e dei grind, agli adesivi strappati, pronti a rivelare gusti personali e frammenti della storia e dell’identità di chi ha utilizzato quella tavola.

Allo stesso modo, la personalizzazione dei pattini (disegni a pennarello e modifiche tecniche) evidenzia una relazione diretta con il proprio strumento. In questo contesto, la componente DIY (Do It Yourself) è essenziale: skater e rollerskater assemblano, modificano e ottimizzano autonomamente tavole e pattini.

Si tratta di una risposta culturale all’assenza di soluzioni predefinite: creare strumenti e opportunità dove mancano. Questa logica si estende all’intero universo visivo: grafiche su t-shirt e oggetti quotidiani diventano vettori di appartenenza e posizionamento culturale.

Anche la fotografia occupa un ruolo centrale. A differenza di molte altre pratiche artistiche o sportive, la fotografia di skateboard e rollerskate nasce quasi sempre dall’interno della comunità stessa. Gli scatti infatti non sono realizzati da osservatori esterni, ma da persone che condividono quei mondi. Le immagini vanno quindi oltre la semplice documentazione, diventando sinonimo di partecipazione.

La mostra non cerca di spiegare tutto questo in modo lineare. Piuttosto, mette in relazione elementi, lasciando emergere la connessione tra le due discipline. “Skate & Make” diventa quindi un luogo di convergenza per questa comunità estremamente creativa e dinamica: uno spazio vivo e in continua trasformazione.