Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Robononis numar quatri

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 13 Febbraio 2026
Orario 6:00 PM
Organizzatore Cervignano del Friuli

A Strassoldo la presentazione del libro di Ferruccio Tassin: un’iperbole narrativa che si fa custode di una civiltà scomparsa

robononis

Venerdì 13 febbraio alle ore 18 in sala delle opere parrocchiali a Strassoldo, verrà presentato il volume “Robononis numar quatri” di Ferruccio Tassin (Ed. Poligrafiche San Marco).

Ci saranno anche degli intermezzi musicali a cura del fisarmonicista Cristiano Zampar.

L’opera, fulcro conclusivo di una fortunata serie, va ben oltre la raccolta di aneddoti: è un’iperbole narrativa che si fa custode di una civiltà scomparsa.

Attraverso oltre sessanta racconti, il professor Tassin veste i panni di cantore della Heimat friulana, quel legame viscerale tra identità e luogo d’origine.

Tra sfondi bucolici e domestici, riemergono rituali antichi e fatiche quotidiane vissute “da scûr a scûr“, restituendo il ritratto di una società umile, solidale e fiera.

La narrazione trasfigura i fatti in memoria viva, capace di fissare lo spirito di un’epoca con un umorismo che strappa sorrisi e, al contempo, suggerisce una pungente nostalgia.

Punto di forza è il linguaggio: un friulano vivissimo, funambolico, ricco di locuzioni preziose e termini desueti legati ai mestieri di un tempo.

Tassin, da vero filologo e “amante della parola”, ci guida come un sapiente cocchiere lungo l’antica strada di casa, verso quel passato ineffabile che resta custodito nel fondo del cuore. Un appuntamento imperdibile per riscoprire le radici profonde del nostro territorio.

​Livio Nonis