Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Pinocchio in corriera

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 05 Giugno 2026 – 07 Giugno 2026
Organizzatore Gorizia

A Gorizia un autobus d’epoca diventa sede di una mostra d’arte. Per i 200 anni della nascita di Carlo Collodi

Pinocchio in corriera
Alcune delle opere in mostra
Alcune delle opere in mostra

 

Venerdì 5 giugno alle 16 sarà inaugurata in piazza Vittoria la mostra “Pinocchio in corriera”, che potrà contare su una location sicuramente inusuale.

L’esposizione, che raccoglie le opere di Domenico Amato ed è curata da Emanuela Audia, sarà ospitata infatti da un autobus di linea storico, restaurato dall’InBus Club di Trieste.

La mostra, che potrà essere ammirata fino a domenica 7 giugno, si inserisce ufficialmente nelle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi (1826-2026).

Si tratta di un progetto di arte pubblica e urbana, in cui un mezzo di trasporto storico si trasforma in uno spazio espositivo itinerante e dinamico.

Per dialogare in modo rigoroso e intimo con gli spazi del mezzo, saranno esposte 10 opere selezionate, nel formato fisso 50 x 70.

“Portiamo l’arte fuori dai musei per consegnarla alla quotidianità della gente. Un autobus storico sottratto all’oblio diventa il palcoscenico perfetto per le 10 tappe di un’arte fisica, tattile e materica che dialoga direttamente con lo spettatore”, ha sottolineato la curatrice, affiancata nella presentazione dell’iniziativa dall’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti.

Domenico Amato, di origini salernitane, attivo a Milano, festeggia trent’anni di ricerca artistica con circa 200 mostre in Europa.

Autodidatta, l’artista ha tenuto una prestigiosa personale di 40 opere al Museo Pinocchio di Collodi. È stato inserito dal critico Santo Alligo nell’Atlante dei più importanti illustratori e pittori italiani e selezionato dallo storico gallerista Emilio Gaggioni tra i più rilevanti “Talenti Surreali” italiani.

Ha esposto alla Galleria RAI di Torino in dialogo con maestri internazionali come Roberto Innocenti.

Forte di un decennio di esperienza nei laboratori teatrali milanesi (tra cui le sartorie del Teatro alla Scala), Amato modella la tela in senso tridimensionale.

Le sue opere fondono passamanerie di pregio, cemento e l’azione drammatica del fuoco, trasformando Pinocchio in un corpo scultoreo che affronta il proprio calvario per farsi umano.