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Mondi Astrali

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 07 Giugno 2025
Organizzatore Trieste

Magazzino 26 di Porto Vecchio a Trieste ospita la mostra di Carmelo Nino Trovato a cura di Sebastiano Daverio, figlio del compianto critico d’arte

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Da sinistra Trovato, Rossi e Daverio

Da sinistra Trovato, Rossi e Daverio

In mostra a Trieste dal 7 giugno al 3 agosto 2025, nella Sala Nathan del Magazzino 26 di Porto Vecchio, oltre una cinquantina di opere dell’artista triestino Carmelo Nino Trovato, pittore e architetto di solida formazione e riconosciuto talento nel panorama artistico italiano e internazionale.

Il celebre e compianto storico dell’arte Philippe Daverio, amico ed estimatore di Trovato per oltre trent’anni, aveva presentato tre mostre personali del pittore triestino: adesso il testimone passa al figlio Sebastiano Daverio, che in un certo senso ripercorre le orme paterne cercando di svelare i segreti delle opere dell’artista.

All’inaugurazione è intervenuta anche la moglie di Philippe, Elena Gregori Daverio, per ricordare i legami di amicizia intercorsi fra il critico e il pittore. Presente anche l’assessore comunale alla cultura, Giorgio Rossi.

L’esposizione – a ingresso libero organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo – presenta in anteprima il nuovo ciclo pittorico che dà il titolo alla mostra, Mondi Astrali, composto da suggestivi trittici e dittici intrisi di visioni artistiche che aprono varchi verso inedite dimensioni interiori.

Accanto a queste opere inedite, dipinte su acetato, il pubblico potrà ammirare anche una selezione significativa delle sue acclamate serie Cristalli Silenti e Acque Sognanti, insieme a lavori meno recenti, anche di grandi dimensioni, come il dipinto Il sangue puro della Rosa (acrilico su tela, 2003), offrendo una panoramica completa della sua poliedrica ricerca artistica.

La mostra Mondi Astrali rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo creativo di Nino Trovato, un artista che fin dai suoi esordi ha sviluppato un linguaggio pittorico profondamente personale e intriso di spiritualità.

Come sottolinea il curatore Sebastiano Daverio, Trovato “libera la mente dai vincoli del quotidiano per intraprendere viaggi astrali sulla tela”, creando opere che appaiono come “veri e propri varchi verso dimensioni interiori parallele”.

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Il nuovo ciclo Mondi Astrali si distingue per la sua capacità di evocare una realtà molteplice e simultanea, sfidando le convenzioni percettive e invitando lo spettatore a “perdersi e ritrovarsi simultaneamente” in un “caleidoscopio psichedelico”.

I dittici, in particolare, suggeriscono una “sovrapposizione di stati, dove mondi paralleli, simili ma unici, si sfiorano senza mai collidere”, aprendo a una riflessione sui “confini sottili” e sul “fremito di realtà alternative che ci circondano”.

Le serie Cristalli Silenti e Acque Sognanti, già apprezzate dalla critica e dal pubblico, completano il percorso espositivo, testimoniando la coerenza della ricerca di Trovato nel corso degli anni.

Nei Cristalli Silenti, in cui acque misteriose scorrono dalla coscienza sotterranea e appaiono sorgive all’interno di architetture mistiche, emerge un’analogia con la letteratura del flusso di coscienza, mentre le Acque Sognanti immergono lo spettatore in atmosfere oniriche e contemplative.

In mostra è disponibile anche un catalogo illustrato (edito da Hammerle Editori, Trieste), contenente il testo d’introduzione alla mostra del critico e curatore Sebastiano Daverio ed un’antologia di testi inerenti all’opera di Trovato, firmati da Philippe Daverio, Guido Perocco, Paolo Portoghesi, Aligi Sassu e Marcello Venturoli.

La mostra è visitabile nei seguenti orari: giovedì e venerdì 17-20; sabato e domenica 10-20.

Francesca Scarmignan