Le ombre di Rab
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A Monfalcone la presentazione del volume che ripercorre storia e memoria di un campo di concentramento italiano
Bambini nel campo di concentramento di Rab
Giovedì 5 marzo, a Monfalcone alle ore 18, a cura dell’ANPI, nella sala del “Carso in Corso” in Corso del Popolo 11, verrà presentato al pubblico il volume edito dal Centro Gasparini e dalla fondazione “Dorče Sardoč: “Le ombre di Rab. Storia e memoria di un campo di concentramento italiano”.
Il volume indaga una delle pagine meno conosciute delle guerre di aggressione fasciste. Nel corso di grandi operazioni di rastrellamento condotte nella Slovenia occupata tra la primavera e l’estate del 1942, le truppe italiane devastarono intere regioni, incendiando paesi, fucilando partigiani e sospetti e deportando masse di civili inermi.
In questo scenario che non ha mai trovato posto nei nostri libri scolastici, tra il luglio del 1942 e il settembre del 1943 quasi 1500 civili sloveni e croati, quasi tutti anziani, donne e bambini, morirono di fame, freddo e malattie nel campo di concentramento creato dall’esercito italiano nell’isola di Rab, nel golfo del Quarnaro a 180 chilometri da Trieste.
Il volume, curato da Dario Mattiussi e impreziosito dalla prefazione di Eric Gobetti, ne ricostruisce la storia e i modi in cui questa potrebbe entrare a far parte della nostra memoria civile.
Il cuore del libro è un documento inedito: il diario del tenente medico Ezio Borsatti, in servizio nel campo. La sua testimonianza, rinvenuta da Ferruccio Tassin, non racconta solo una quotidianità terribile ma evidenzia precise responsabilità politiche e militari, obbligandoci a riflettere anche sui tanti colpevoli silenzi che hanno coperto questa tragedia nel nostro lungo dopoguerra.
Alla serata interverrà il curatore Dario Mattiussi mentre Lucia German leggerà alcune delle testimonianze proposte nel volume e il complesso NO Bel, composto da Bruno Lasca, Dario Pacor e Claudio Regeni, proporrà un percorso musicale legato ai temi affrontati nella serata.


