Le generazioni di malgari visti dalla figlia della Carnia
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A Malborghetto la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo “Passaggi – Sul fil dal timp”
Una delle foto di Ulderica Da Pozzo in mostra
Un viaggio attraverso i ritratti di vecchie e nuove generazioni di malgari fermati nel tempo dagli scatti di una figlia della Carnia: la fotografa Ulderica Da Pozzo.
È aperta fino al 7 settembre 2025 – da martedì alla domenica, orario 10.30-12.30 e 15-18, al Museo Etnografico Palazzo Veneziano di Malborghetto (tel. 0428 64970) la mostra “Passaggi – Sul fil dal timp”.
Un progetto nato già negli anni ’70 che oggi, grazie all’appoggio di Border Studio nell’intera fase di ricerca, curatela e produzione dei materiali espositivi e video, propone una storia di immagini, racconti e interviste di generazioni negli ultimi quarant’anni.
Due le sezioni: la principale al Museo Etnografico di Malborghetto, e installazioni all’aperto in cinque malghe della zona: Malga Zermula, Malga Gerona, Malga Pozôf, Malga Losa e Rifugio Chiadinas.
Attraverso immagini, scritti e frammenti di interviste in friulano, il percorso espositivo esplora i passaggi generazionali nella gestione delle malghe, il ruolo crescente delle donne nell’imprenditoria montana, il rischio di abbandono di alcune realtà e la trasformazione profonda del paesaggio sociale e ambientale alpino.
Gli scatti della fotografa etnoantropologa Ulderica Da Pozzo, raccontano l’evoluzione delle pratiche produttive, il declino di antichi saperi e la resilienza dei microcosmi familiari che abitano la montagna. Uno sguardo su un patrimonio di memoria e sul cambiamento, dando spazio anche ai nuovi protagonisti dell’alpeggio, giovani e donne che reinventano il mestiere di malgaro guadando al futuro.
“Per me – afferma Da Pozzo – fotografare è una magia. La macchina è solo un mezzo. Sono cresciuta in mezzo alla natura. Ho imparato a respirare quest’aria di montagna, a riconoscere i passaggi di stagione, a sentire se cambiava il tempo. Ho sempre cercato di mantenere questa spontaneità”.
(© Ulderica Da Pozzo)
Accanto alle immagini, la mostra propone anche frammenti di racconti e interviste in friulano realizzate a partire dagli anni Novanta, che custodiscono le voci e le memorie di generazioni di malgari, molte delle quali oggi non più in vita.
Nel tempo Ulderica è tornata nelle stesse malghe, diventando una “fotografa di famiglia” per molti gestori, e tracciando un racconto per immagini che attraversa almeno tre generazioni, intrecciando biografie familiari, paesaggio e trasformazioni sociali.
La mostra è parte del progetto “Passaggi nelle terre alte”, promosso da Border Studio S.C. con il contributo della Regione, in collaborazione con le Comunità di montagna Canal del Ferro, Val Canale e della Carnia, la Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale, e l’Università di Udine.
Margherita Reguitti


