La musica che cancella i conflitti
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Con gli uomini impossibilitati a lasciare il Paese, le componenti femminili del coro giovanile ucraino "Svitych" protagoniste in Friuli grazie al Polifonico Monteverdi
Il Gruppo Polifonico Claudio Monteverdi di Ruda, che quest’anno festeggia il 50° anniversario dalla fondazione garantisce la continuità nell’organizzazione del Festival Internazionale Cori d’Europa che giunge alla 26ª edizione.
Dopo un intenso lavoro di intermediazione e confronto è orgoglioso di avere ricevuto l’adesione ed ospitare il coro giovanile “Svitych” dell’‘Università Statale di Nizhyn intitolata a Mykola Gogol (regione di Chernihiv) proveniente dall’Ucraina.
Si tratta, per questa realtà corale, della prima e storica possibilità di varcare i confini della loro terra, ancora sotto i bombardamenti, dopo l’inizio della guerra che sta distruggendo completamente, oltre tutto, ogni forma di aggregazione e cultura di un popolo.
Organizzazione e coro ospite hanno voluto fortemente questa collaborazione, nonostante la formazione ucraina sia costretta a presenziare con la compagine completamente al femminile in virtù dell’obbligo del divieto agli uomini di lasciare il paese, come segno che la musica può varcare oltre che i confini i conflitti, ed è simbolo di fratellanza fra culture e popoli di diversa origine.
I primi due concerti si svolgeranno sabato 4 luglio alle 21 nel Santuario Beata Vergine delle Grazie a Udine e domenica 5 luglio alle 20.45 nel Duomo di Santa Maria Maggiore a Codroipo.
Per seconda parte del festival è stata concordata la presenza dell’Ensemble Femminile Res Miranda di Novi Sad (Serbia) e gli appuntamenti saranno sabato 3 ottobre a Pordenone e domenica 4 ottobre a Cormòns.
L’ingresso è libero.


