Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Il trionfo della luce: Sir John Eliot Gardiner a Udine

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 11 Aprile 2026
Orario 8:30 PM

Fra i più celebrati interpreti della musica barocca, il direttore britannico dirigerà il Constellation Choir & Orchestra sulle note di Bach

Sir John Eliot Gardiner Hans van der Woerd
Sir John Eliot Gardiner (© Hans van der Woerd)
Sir John Eliot Gardiner (© Hans van der Woerd)

 

Un concerto integralmente dedicato a Johann Sebastian Bach con uno dei suoi più affermati e influenti interpreti: c’è grande attesa per il ritorno al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 11 aprile (inizio ore 20.30), di Sir John Eliot Gardiner.

Il celebre maestro britannico salirà per l’occasione sul podio della sua più recente creatura, il Constellation Choir & Orchestra, ensemble da lui fondato nel 2024 che in pochissimo tempo ha conquistato un posto di rilievo sulla scena internazionale.

Il concerto proporrà un viaggio fra le pagine più suggestive e spirituali del compositore tedesco cui Gardiner, noto per la sua instancabile dedizione alla musica barocca, ha saputo infondere nuova vita grazie alla sua lungimirante capacità interpretativa.

Sui leggii dei professori d’Orchestra, del Coro e dei solisti Hilary Cronin (soprano) Eline Welle (alto), Jonathan Hanley (tenore) e Jack Comerford (basso) le due Cantate annesse per i lunedì di Pasqua, le BWV 6 e BWV 31, e l’Oratorio di Pasqua BWV 249: un programma che si configura come un pellegrinaggio musicale di conforto e speranza all’interno di un periodo storico teso e agitato come quello che stiamo vivendo.

Scritta originariamente per la corte di Weimar nel 1715, la Cantata BWV 31 è la celebrazione della Pasqua nella sua forma più esteriore e luminosa e rappresenta uno dei momenti più brillanti e festosi nella produzione bachiana.

Dalla luce abbagliante della mattina di Pasqua si passa con la BWV 6 al pomeriggio del Lunedì dell’Angelo. Il testo si ispira al racconto dei discepoli di Emmaus (Vangelo di Luca).

L’ultimo brano in programma, l’Oratorio di Pasqua BWV 249 riassume gli elementi delle due cantate precedenti filtrandoli attraverso una struttura quasi operistica, con i personaggi presenti– Pietro, Giovanni, Maria Maddalena e Maria di Cleofa che raccontano lo stupore del sepolcro vuoto.