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Il tributo di Cervignano a Miles Davis

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 20 Marzo 2026
Orario 8:45 PM – 8:45 PM

Nel centenario della nascita un concerto speciale per rivivere la grande musica di un genio rivoluzionario

Miles Davis
Miles Davis
Miles Davis

 

La Stagione di Musica del Teatro Pasolini di Cervignano – curata dall’Associazione Euritmica di Udine – prosegue con OverMiles, un tributo al genio rivoluzionario di Miles Davis, nel centenario dalla nascita.

Venerdì 20 marzo, alle 20.45, sul palco del Pasolini saliranno Gianluca Mosole (chitarre e tastiere), Paolo Carletto (basso) – che nel 1987 ebbero l’onore di aprire ben due concerti di Davis – al fianco di Michele Todesco (tromba) e Nicholas Kocks (batteria).

Il 26 maggio 1926 lungo le sponde del Mississippi, nello Stato dell’Illinois, nasceva Miles Davis, destinato a diventare un vero mito. 

Nella sua trentennale carriera di trombettista, arrangiatore, direttore e compositore di alcuni tra i capolavori assoluti della storia della musica, Davis ha ridisegnato la cultura musicale del ventesimo secolo.

Personalità artistica oltre ogni confine e profilo tormentato, ruvido e irraggiungibile, Davis fu ha dilatato i confini della composizione jazz dal cool all’hard bop, dal jazz modale alle venature rock ed elettroniche. Ciò che solo un visionario e ineguagliabile genio assoluto può permettersi di fare.

Mosole – Carletto – Todesco – Koks si chiedono come suonerebbe Miles Davis oggi, come si esprimerebbe la sua rivoluzione musicale solcata dal linguaggio che oggi attraversa la scena jazz.

OverMiles, già dal titolo, si profila come un tributo che non intende guardare al passato con nostalgia, ma si proietta verso il futuro, trasmettendo energia viva.

Non poteva che essere così per due musicisti come Gianluca Mosole e Paolo Carletto che, quasi quarant’anni fa, si esibirono in due opening act di Miles Davis, al PalaTrussardi di Milano e al PalaEur di Roma.

«Fu un vero e proprio Big Bang» quel 1987, raccontano, quando rimasero folgorati da quel modo di concepire la musica, che mescolava la cultura e i colori del jazz e del funk, sonorità che già scorrevano nelle loro vene e che continuano a echeggiare senza mai risentire del tempo che passa.

Questa concept band si riunisce attorno al tema unificante del sound di Miles Davis che, a partire dagli anni Ottanta, ne riproduce l’assoluta modernità di linguaggio, consegnandoci un’eredità che risuona nell’inesauribile evoluzione della musica contemporanea.