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Il lato bello e utile del rifiuto a Trieste

Tempo di lettura: 5 minuti

Data 13 Marzo 2026 – 03 Maggio 2026
Organizzatore Trieste

Al Salone degli Incanti la mostra che racconta come lo scarto possa trasformarsi in bellezza e l’arte possa immaginare un futuro più sostenibile

SCART robot web 45

 

Fino al 3 maggio 2026, il Salone degli Incanti di Trieste ospiterà SCART – Il lato bello e utile del rifiuto, una mostra che celebra l’arte del riuso e la bellezza nascosta nei materiali di scarto.

Il progetto SCART è un’iniziativa di Waste Art che rappresenta da quasi trent’anni uno dei percorsi più significativi con cui il Gruppo Hera interpreta e comunica il valore dell’economia circolare.

Le opere SCART non sono semplici installazioni artistiche: sono strumenti culturali capaci di rendere accessibili temi come la gestione responsabile delle risorse e il ruolo dei comportamenti individuali nella transizione ecologica.

L’arte diventa così un veicolo immediato ed efficace per coinvolgere il pubblico, stimolando una riflessione sul valore intrinseco della materia e sulla necessità di ripensare il modello lineare di consumo.

Lo spazio espositivo all’interno dell’iconico Salone degli Incanti, affacciato direttamente sul mare nel cuore della città, diventa teatro ideale di un percorso immersivo tra arte, moda sostenibile e responsabilità ambientale. Nato nel 1913 come antica Pescheria Centrale, oggi l’edificio conserva il fascino dell’architettura originaria unito a una vocazione contemporanea per l’arte e gli eventi culturali.

«Ritengo che SCART non sia solo una mostra, ma un manifesto che rispecchia precisamente la linea di governo, dando forma e colore a una delle sfide più cruciali del nostro tempo: la transizione verso un’economia circolare reale e tangibile – ha sottolineato il promotore dell’iniziativa, l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro –. Spesso, come istituzioni, parliamo di sostenibilità attraverso normative e obiettivi tecnici. Tuttavia, l’arte possiede la forza unica di rendere immediato ciò che a volte appare complesso. Visitando questo percorso, che unisce moda sostenibile e meccanica “artistica”, il messaggio arriva forte e chiaro: il rifiuto non è la fine di un oggetto, ma l’inizio di una nuova storia. Guardare al futuro significa cambiare prospettiva. Questa mostra ci insegna che la difesa dell’ambiente non è un vincolo, ma un’opportunità di sviluppo e creatività. Ringrazio i partner e gli artisti per averci offerto questa visione: trasformare lo scarto in arte è il primo passo per trasformare la nostra società».

«Con SCART – ha dichiarato l’amministratore delegato di AcegasApsAmga, Carlo Andriolo – portiamo a Trieste un progetto artistico di grande forza, capace di raccontare in modo unico i temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Come gestore dei servizi di Trieste, lavoriamo ogni giorno al fianco della città, consapevoli di quanto sia importante affiancare al lavoro operativo anche percorsi di sensibilizzazione e coinvolgimento delle persone. Iniziative come questa, organizzate in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste, contribuiscono a rendere più concreti e accessibili temi che riguardano il futuro delle nostre comunità».

«SCART – ha commentato Maurizio Giani, direttore marketing di Herambiente e curatore della mostra – è il laboratorio artistico permanente del Gruppo Hera: attraverso collaborazioni con istituzioni, accademie, scuole e aziende, il progetto promuove un immaginario condiviso orientato alla circolarità e conferma la capacità della multiutility di integrare visione industriale e sviluppo sostenibile. Anche la collaborazione con Automobili Lamborghini testimonia come la rigenerazione dei materiali possa creare valore attraverso la potenza espressiva del design, della tecnologia e della creatività. La mostra di Trieste intende valorizzare questa esperienza, raccontando in modo immediato ed evocativo la centralità del riuso nella costruzione di un futuro più responsabile. Un futuro che Hera intende realizzare insieme ai territori e alle persone che lo abitano».

La mostra Il lato bello e utile del rifiuto, curata da Maurizio Giani, si articola in due sezioni principali.

 

Moda sostenibile

Una collezione di 28 abiti e costumi di scena realizzati interamente con materiali di recupero, esposti su manichini allestiti ad arte.

SCART abito 3

Ogni capo è un pezzo unico che celebra l’immaginazione e la capacità di trasformare lo scarto in bellezza: dall’abito che nasce dalla sovrapposizione di guanti da lavoro difettosi al mini dress realizzato con i numeri in legno della tombola provenienti da un’azienda che produce giochi da tavolo; dall’abito confezionato con un intreccio di nastri segnaletici per cantieri edili a quello ricavato da camere d’aria di penumatici dismessi, fino all’abito creato con scarti di produzione di materassi o con il recupero di bottiglie in plastica e imballaggi industriali.

A completare la sezione, 16 fotografie firmate da Andrea Varani, che ritraggono modelle che indossano le creazioni SCART.

Super Robot SCART e Lamborghini

Sei paladini dell’ambiente – sculture alte 450 cm realizzate con materiali di scarto provenienti dalle linee produttive di Automobili Lamborghini.

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La sezione include anche 12 pannelli con illustrazioni del fumettista Giuseppe Camuncoli che ha curato insieme a Giacomo Gheduzzi il character design dei robot, mentre la loro realizzazione è il risultato del lavoro congiunto degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Ravenna e del POLI.design – Politecnico di Milano.

Completano il percorso 10 pannelli con immagini degli artisti SCART all’opera, testimonianza visiva di un processo creativo originale ed unico.

La mostra SCART propone un dialogo virtuoso tra industria e arte, tra sostenibilità e creatività, dove il rifiuto non è la fine, ma l’inizio di una nuova storia.

Francesca Sarmignan

Informazioni

  • Date: 13 marzo – 3 maggio 2026
  • Luogo: Salone degli Incanti, Riva Nazario Sauro, 1 – Trieste
  • Curatore: Maurizio Giani
  • Orari: da martedì a venerdì ore 10-18. Sabato, domenica e festivi ore 10-19.
  • Ingresso libero