Josè Bragato. L’impronta friulana nella storia del tango
Tempo di lettura: 2 minuti
A Cervignano una serata di musica, calore argentino e migrazione. La restituzione dell’affascinante percorso artistico di un artista tra Friuli e Argentina
Continua la Stagione Musicale del Teatro Pasolini di Cervignano, curata dall’Associazione Culturale Euritmica di Udine.
Giovedì 5 novembre, alle ore 20.45 l’appuntamento è con il tango, in un percorso del tutto speciale, che unisce la storia della nostra regione alla lontana Argentina attraverso una storia di musica e migrazione.
Si tratta del progetto Josè Bragato. L’impronta friulana nella storia del tango, ideato dal pianista Andrea Boscutti, anche sul palcoscenico con il suo pianoforte. Al suo fianco Antonio Merici al violoncello e gli attori Flavia Valloppi e Claudio Moretti.
Un team artistico interamente friulano di grande sensibilità, che decide di omaggiare Josè Giuseppe Bragato, grande musicista friulano nato a Udine nel 1915 e scomparso a Buenos Aires nel 2017.
Bragato, emigrato con la famiglia in Argentina, ebbe fama nell’ambito sinfonico, nella riproposizione di musica folkloristica argentina e paraguaiana e, soprattutto, nello sviluppo del tango, quel Nuevo Tango che ebbe tra i suoi protagonisti Astor Piazzolla con il quale Bragato collaborò lungamente.
La pièce, che intreccia musica e narrazione in dialoghi sempre diversamente composti, è dedicata alla musica e all’emigrazione; è una storia in cui, per necessità di vita, le culture e le parlate si incontrano e si scontrano costruendo un affascinante percorso multi forme che alterna magnifiche note di tango in versione cameristica e incroci tra le lingue italiana, friulana e spagnola.


